«Città inadeguata per simili eventi». Il presidente di Acus Mario Lavatelli chiede di ripensare il Natale in centro

Traffico Como

A ogni città la propria manifestazione.
O meglio, a ogni territorio, in base a conformazione e capacità di “accogliere” le auto e i visitatori, il proprio cartellone di eventi. E forse «la Città dei Balocchi non è un appuntamento opportuno per il capoluogo vista la conformazione, la situazione parcheggi e dunque la realtà attuale. A mio parere, osservando quanto accade ogni fine settimana, forse non è una manifestazione appropriata. O meglio, andrebbe ripensata alla luce del fatto che aumentando il successo la manifestazione attira sempre più persone in un territorio che però non è cambiato rispetto agli anni passati, non ha creato infrastrutture adeguate». La riflessione è dell’avvocato Mario Lavatelli, presidente di Acus (associazione civica utenti della strada). Il parere di un esperto dunque, che da anni spinge per poter avere un nuovo piano del traffico, assente ormai da oltre un decennio e che è in questi mesi in fase di ultimazione da parte dell’amministrazione.
«Purtroppo chiudere via Milano inevitabilmente crea malumori tra i commercianti, intasa la tangenziale e non risolve il tema parcheggi. Inoltre la convalle è un imbuto che purtroppo blocca tutti. Sia chi, nonostante le informazioni e i mezzi alternativi, decide lo stesso, sbagliando, di utilizzare l’auto ma anche chi, per necessità deve spostarsi lungo altre direttrici che si diramano da Como – prosegue Lavatelli – Chi ad esempio deve spostarsi sulla sponda occidentale del lago rimane inevitabilmente imbottigliato». È pur vero che il modo di bypassare gli ingorghi in questo caso sarebbe l’autostrada, ma non sempre «è possibile e così spesso in tanti, troppi, rimangono loro malgrado coinvolti nel traffico natalizio e nelle code generate da un territorio inadeguato», aggiunge il presidente Lavatelli.
«Gli stessi commercianti che in queste ore si lamentano, a mio avviso, andrebbero coinvolti molto prima rispetto all’adozione dei provvedimenti – conclude sempre Mario Lavatelli – Ho sentito del loro malcontento e della situazione di estrema difficoltà a livello commerciale. Bisognerebbe però valutare, e forse andava fatto con anticipo, la reale portata sugli affari di una simile chiusura».
Va ricordato infatti che per migliorare la velocità media degli autobus diretti in città, il Comune di Como ha disposto la chiusura il sabato e la domenica dalle 13 alle 20 di via Milano, un corridoio di 850 metri da piazza San Rocco a Porta Torre.

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