«Cittadella sanitaria, accordo da rispettare»

Salute
Palazzo Cernezzi vuole certezze da Regione e Asl Mantovani: «Poche risorse». Ieri acceso dibattito su Etv
(a.cam.) «I direttori di Asl e Sant’Anna si incontrino per valutare i costi del trasloco dell’azienda sanitaria in via Napoleona. Vengano pure in Regione, anche con l’assessore di Como, per studiare la soluzione migliore. Dobbiamo però fare i conti con la situazione economica e, se i soldi non ci sono, gli spostamenti si rinviano». L’assessore regionale alla Sanità, Mario Mantovani, conferma l’allarme lanciato una settimana fa sulla mancanza di risorse per il progetto della cittadella sanitaria. Ma apre a una nuova discussione che veda protagonisti tutti gli enti coinvolti per valutare nel dettaglio la situazione.
Mantovani è intervenuto ieri, telefonicamente, alla puntata speciale di Etg+ dedicata alla cittadella sanitaria e in cui sono stati discussi i costi del possibile trasloco dell’Asl in via Napoleona.
La Regione aveva ipotizzato una spesa di 30 milioni di euro, il direttore dell’Asl Roberto Bollina ha portato la cifra a 40 milioni. In entrambi i casi, si tratta di numeri non avvalorati da un documento o un progetto definito. «Che siano 30 o 40 è comunque una cifra enorme – ha detto Mantovani – In questo momento, se saranno confermati i tagli annunciati dallo Stato, anche gli accordi di programma già firmati, come quello di Como, devono essere rivisti».
Dura, però, la replica dell’assessore all’Urbanistica del Comune di Como, Lorenzo Spallino. «I rappresentanti delle amministrazioni pubbliche devono rispettare le intese e non disattenderle – ha detto – C’è un accordo di programma firmato da tutti gli enti coinvolti e su questo ci si deve basare. Tra l’altro, non gioverebbe a nessuno se una porzione di via Napoleona restasse irrealizzata. L’operazione va intesa sull’intero comparto, diversamente perde di valore».
«Credo che sia una questione di tempi e di valutazioni economiche, ma l’Asl si sposterà in via Napoleona – ha detto il direttore dell’azienda ospedaliera Sant’Anna, Marco Onofri – A breve libereremo gli spazi occupati dal personale amministrativo, che si trasferirà nella nuova palazzina in fase di completamento a San Fermo. A quel punto si potrà ragionare meglio sugli altri spostamenti».
Tra i passaggi fondamentali del progetto tuttora sospesi c’è il capitolo sulla vendita del 60% circa dell’area di via Napoleona destinata ai privati. Nonostante 3 perizie di valutazione stilate tra il 2003 e il 2008, a oggi non è mai stato pubblicato un bando complessivo per l’alienazione. E il Sant’Anna ha commissionato una quarta perizia. «La valutazione era indispensabile dato che l’ultima risale al 2008 – ha detto Onofri – Il documento è stato completato proprio in questi giorni dall’Agenzia del Territorio e siamo pronti ad analizzarlo per poi procedere con la vendita. La procedura è in capo a Infrastrutture Lombarde, ma credo che la gara sarà indetta a breve».
Massima, su questo fronte, l’apertura del Comune. «Siamo disponibili a esaminare i progetti di eventuali acquirenti anche preliminarmente – ha detto Spallino – Il Comune non ha alcun interesse a fare una battaglia con il privato che comprerà l’area». E sulla cittadella sanitaria ha presentato un’interrogazione il consigliere regionale del Pd Luca Gaffuri.
«Abbiamo appreso da notizie stampa dichiarazioni allarmanti del direttore generale dell’Asl di Como e dell’assessore Mantovani – scrive Gaffuri – Il problema sarebbero i costi, ma quali sono quelli veri? I 30 milioni di euro che ci indicò Mantovani nel marzo scorso o i 40 di cui parla Bollina? E in base a quali progetti e a quali studi? Vogliamo chiarezza, come la vogliono i cittadini comaschi, ai quali non si possono dare numeri diversi non suffragati da atti pubblici».

Nella foto:
Speciale Etg+
Il dibattito in studio condotto ieri su Etv da Andrea Bambace ha visto come ospiti (da destra a sinistra) l’assessore all’Urbanistica di Como, Lorenzo Spallino, il direttore generale del Sant’Anna, Marco Onofri, e la giornalista Anna Campaniello

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