Cittadella sanitaria: «Progetto entro due settimane»

Il caso – L’Asl di via Pessina ha chiesto di poter avere a disposizione almeno 20mila metri quadrati nel monoblocco di via Napoleona
Il direttore, Roberto Bollina: «C’è un mandato politico preciso che intendiamo rispettare»
«Entro due settimane presenteremo il progetto della cittadella sanitaria. L’opera si farà senza perdere tempo e cercando di risparmiare il più possibile». Il direttore generale dell’Asl, Roberto Bollina, gioca d’anticipo ed esce per la prima volta allo scoperto dopo le polemiche sui tempi incerti e i presunti costi esorbitanti per la riqualificazione dell’area dell’ex Sant’Anna.
In via Napoleona, come sancito ufficialmente da tempo, dovranno convivere sia l’azienda ospedaliera

Sant’Anna sia l’Azienda sanitaria. L’Asl, però, al momento non compare tra i firmatari dell’accordo di programma del nuovo ospedale – esteso poi alla cittadella sanitaria – e non aveva mai partecipato attivamente alla programmazione dell’opera. Per ovviare a questa situazione, è prevista a breve la firma di un atto integrativo all’accordo di programma che dovrebbe mettere nero su bianco l’ingresso ufficiale dell’Asl tra i protagonisti dell’intesa.
«C’è un mandato politico preciso sulla cittadella – sottolinea Bollina – Il progetto è fortemente voluto dal territorio e non abbiamo intenzione di cambiare le carte in tavola. Anzi, l’Asl sta finalmente facendo da cabina di regia, come è giusto che sia. La situazione attuale, con il comparto di via Napoleona non completamente utilizzato, ha poco senso e comporta inutili sprechi di risorse. È evidente che dobbiamo procedere in tempi rapidi alla realizzazione del progetto della cittadella».
L’Asl ha chiesto di avere a disposizione almeno 20mila metri quadrati. «In via Napoleona, l’azienda sanitaria sposterà non solo il distretto di Como – spiega Bollina – ma andrà a realizzare la nuova sede provinciale, con tutti i dipartimenti e gli uffici della direzione e amministrativi. Si tratta di un progetto complesso ed è evidente che vada ragionato nei minimi particolari per offrire il servizio migliore possibile».
Nei giorni scorsi, il direttore generale dell’Asl ha fornito alcune anticipazioni sul progetto sottolineando come, nel monoblocco, i servizi sanitari dovrebbero essere concentrati ai piani inferiori, riservando invece i livelli superiori agli uffici dell’Azienda sanitaria. Informazioni che sono apparse in contrasto con l’attuale occupazione degli spazi già messa in atto dall’azienda ospedaliera.
«Abbiamo dato indicazioni di massima dettate dalla logica e dal buon senso, senza mettere comunque alcun veto – sottolinea Bollina – L’Asl ha numerosi uffici non aperti al pubblico e credo abbia un senso riservare gli spazi più facilmente accessibili e raggiungibili, come i piani bassi del monoblocco e gli edifici sulla Napoleona, al cosiddetto front-office e ai servizi sanitari. In generale, la cosa importante è ragionare al meglio ogni passaggio».
Fondamentale anche il ruolo del Comune. «Stiamo parlando di un nuovo quartiere che, accanto alla cittadella sanitaria, accoglierà edifici residenziali e commerciali – conclude Roberto Bollina – Dobbiamo ovviamente tenere conto anche di questo aspetto, soprattutto nella pianificazione della logistica, degli accessi e dell’organizzazione interna dell’area. Dobbiamo fare in modo di rispondere a tutte le esigenze diverse che dovranno convivere in via Napoleona».

Anna Campaniello

Nella foto:
Il monoblocco del Sant’Anna è stato “svuotato” ormai da oltre un anno dopo il trasferimento dell’ospedale a San Fermo

Articoli correlati

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.