Cittadini accorsi in massa all’evento. La sala è rimasta gremita per tutta la sera

La risposta dei comaschi
L’impazienza dei presenti era palpabile. Dopo le relazioni tecniche e le precisazioni del sindaco Mario Lucini, al Politecnico si è aperto il dibattito. E i presenti hanno chiesto, in massa, di intervenire.
In prima fila, anche Nando Monti della pasticceria Monti di piazza Cavour che ha chiesto una soluzione rapida per rimuovere la palizzata in legno, «talmente alta da oscurare tutto e rendere la passeggiata un punto della città da superare rapidamente». Immediata la replica del
sindaco.
«Purtroppo questa situazione rappresenta una vera piaga. Ma non possiamo farci nulla. Si tratta di un’area di cantiere e in nessun modo si può operare – ha spiegato Lucini – Il nostro impegno è quello di fare il possibile per arrivare in fretta a una soluzione generale. Intanto cercheremo, per il primo lotto, di riaprirlo entro l’estate».
Numerose le domande. L’interesse per il futuro del lungolago ha tenuto incollati alle poltrone i circa 300 presenti fino a mezzanotte quando, dopo una raffica finale di quesiti, si è conclusa la serata. Ma prima del congedo, un ultimo intervento ha così sintetizzato le due ore di spiegazioni dei professori universitari.
«Mi sembra di aver capito che la città sta sprofondando e che il progetto in corso non ha seguito tutte le necessarie cautele. Inoltre le esondazioni del lago sono state pochissime. Mi domando allora perché far partire un simile progetto faraonico». Domanda che è stata accolta da un fragoroso applauso corale e da urla da stadio.

Fabrizio Barabesi

Nella foto:
I circa 300 presenti all’incontro hanno riempito la sala fino all’ultimo minuto (Mv)

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