Cittadini esasperati denunciano: «Spaccio all’Ippocastano»

© | . . L’area del parcheggio Ippocastano a Como

Spaccio di droga nell’area del parcheggio Ippocastano: i residenti confermano. Le segnalazioni arrivate in redazione nei giorni scorsi denunciano, ormai da alcuni mesi, strane presenze e movimenti sospetti intorno al campetto in cemento e alla zona verde confinanti con i posti auto.
Qui, d’estate, molti giovani si ritrovano a giocare a pallavolo o basket e sempre qui, da tempo, al calar della sera c’è chi ha timore di passare per non fare sgraditi incontri. «Con la ripresa dell’anno scolastico è ricominciata l’attività di spaccio all’Ippocastano da parte di un gruppo di loschi individui. Non ne possiamo più, siamo esausti. Dobbiamo occupare la piazza, gridare, manifestare?». Questo è solo l’ultimo sfogo, in ordine di tempo, affidato a una mail e inviato da una donna che si definisce “indignata”.
Ieri mattina, naturalmente, con la luce del sole la situazione nella zona era in apparenza tranquilla.
Alcune signore usavano il sovrappasso esistente per raggiungere il vicino supermercato e alcuni anziani erano a passaggio con il cane. Tanti gli automobilisti che parcheggiavano per andare via in tutta fretta. Sulla spianata di cemento spiccava solo la presenza insolita di alcune sedie di plastica appoggiate al muro e bottiglie vuote in terra. Segnali di degrado urbano ma niente che potesse far pensare a quanto accade la sera.
«Purtroppo confermo il timore degli altri cittadini. Di notte cerco di evitare la zona e passo altrove, allungando magari la strada verso casa. Ho visto movimenti strani. Non posso dire se si tratta o meno di spaccio ma mi tengo alla larga», racconta sottovoce una donna diretta alla vicina stazione ferroviaria. E anche chi arriva dal sovrappasso conferma lo stato di irrequietudine quando si deve scendere la scala sul far della sera.
«Questo passaggio viene chiuso alle 19. E sinceramente più tardi non ci passerei ugualmente. Ho paura di fare brutti incontri», dice una signora a spasso con il cane.
Anche due uomini che solitamente parcheggiano l’auto all’Ippocastano dicono di aver visto, raramente ma anche di giorno, dei personaggi sospetti.
«Sicuramente si tratta di spaccio perché ci sono generalmente sempre due persone che hanno a che fare con molti altri individui», aggiunge un altro signore.
«Ci sono varie zone che monitoriamo sistematicamente senza ovviamente interferire con l’operato della polizia ma interfacciandoci. E in effetti anche noi, soprattutto di recente, siamo a conoscenza del fenomeno in area Ippocastano. Abbiamo anche verificato come su svariati profili Facebook di residenti della zona venga segnalata la problematica – spiega il commissario capo Marco Baffa, responsabile del reparto operativo della polizia locale – L’attenzione è dunque massima».
Ovviamente l’operato dei vigili si concentra principalmente su attività specifiche come la sicurezza e il decoro urbano «ma siamo operativi per controllare la situazione, in contatto con la Questura. Ci sono certi punti della città, e l’area di Como Borghi vi rientra, dove ciclicamente certi fenomeni tendono a ripresentarsi», spiega Marco Baffa. «In altri quartieri siamo intervenuti con successo come, ad esempio, in via Anzani. L’importante è raccordarsi con tutti i soggetti coinvolti nella tutela della sicurezza», conclude il commissario capo.
Fabrizio Barabesi

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