Clooney, sì a Venezia. Il sindaco di Laglio: «Buona seconda scelta»

1george

Le nozze del divo
(p.an.) Si complica un po’ il copione per il matrimonio di George Clooney con l’avvocato di origini libanesi Amal Alamuddin. Un paio di nodi sono stati sciolti dalla stessa coppia a Firenze durante una cena benefica a favore della ricerca sul Parkinson per il Muhammad Ali Parkinson Center e la Andrea Bocelli Foundation.

«Il matrimonio con la mia amata sarà in Italia – ha annunciato – ci sposeremo entro due settimane, probabilmente a Venezia. Vorrei dire ad Amal “ti amo da morire e non vedo l’ora di diventare tuo marito” – ha detto George Clooney ai cronisti presenti al galà – Dopo la cerimonia andremo in viaggio di nozze solo tre giorni, poi il lavoro mi chiama».

priti cielo. Altro che Lago di Como, quindi, e non più il 12 settembre, ma il 26 o il 27. Chi sarà il testimone di nozze di George Clooney? Su questo punto l’amicone Brad Pitt rimane in pole position.
La decisione di virare dal Lario a Venezia potrebbe essere una conseguenza della difficoltà di garantire la privacy a Villa Oleandra a così tante star del jet set internazionale (Sandra Bullock, Angelina Jolie, Brad Pitt, Matt Damon, Jennifer Aniston, e via dicendo). 
Meglio un palazzo nella città lagunare che la casa lacustre di Clooney, anche se a pochi chilometri da Laglio non mancano certo resort che hanno già ospitato e garantito la tranquillità a decine e decine di Vip internazionali.
Un mesetto fa Amal e George erano stati avvistati proprio nella romantica e bellissima città italiana. Il sindaco di Firenze, Dario Nardella – al tavolo con Clooney, Amal, Andrea Bocelli, Agnese Renzi e Renzo Rosso – si è detto dispiaciuto che l’attore «abbia scelto Venezia e non Firenze». 
Più ironico il commento del primo cittadino di Laglio, Roberto Pozzi. 
«Venezia come seconda scelta non è male – sorride Pozzi – Mi pare che comunque siamo in buona compagnia». Pozzi conferma di non aver ricevuto alcuna richiesta al momento per celebrare le nozze a Villa Oleandra. 
«Noi siamo pronti ad assecondare l’attore se dovesse avere qualsiasi necessità, ma si tratta di scelte che spettano unicamente alla coppia – dice sempre Pozzi – Da parte mia e a nome di tutti i residenti a Laglio, non possiamo che augurare uno splendido matrimonio ad Amal Alamuddin e a George Clooney, che tanto ha fatto per la promozione del nostro territorio».
Pare comunque che l’attore rimarrà a Laglio fino al giorno del sì con Amal e quindi i paparazzi continuano a essere appostati nella zona di Villa Oleandra nella speranza di catturare altre immagini della coppia Vip.
Cambio di data, cambio di location, ma anche di stilisti. A Firenze, il bell’avvocato era fasciata in un’abito nero da sera firmato Dolce & Gabbana, mentre per le nozze tutti avevano scommesso su un brand londinese, Alexander McQueen, della stilista Sarah Burton, la stessa che ha disegnato l’abito di Kate Middleton per il royal wedding con il Principe William. Invece è stata la stessa Amal a svelare, durante la cena di Firenze, di aver preferito il domenicano Oscar de la Renta. Tutte le fashion victims vedranno di sopravvivere a questa brusca virata.

Nella foto:
George Clooney con la futura sposta, l’avvocato di origini libanesi Amal Alamuddin

Articoli correlati

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.