“Classiche” del Nord Europa, la sfida di Davide Ballerini

Davide Ballerini Tour Provence maglia a punti

Un Davide Ballerini da urlo: il corridore 26enne canturino è stato assoluto protagonista al Tour de La Provence, corsa composta da quattro tappe che si è chiusa domenica con l’ultima frazione, la Avignon- Salon de Provence, di 163 chilometri.
Nell’epilogo il ciclista comasco del team Deceuninck-Quick-Step si è piazzato al secondo posto alle spalle del tedesco Phil Bauhaus. Il terzo podio per Davide, che aveva vinto le prime due tappe. In quella iniziale, la Aubagne-Six Fours les Plages aveva avuto la meglio allo sprint sul francese Arnaud Démare; nella seconda (Cassis-Manosque), l’ulteriore affermazione in volata davanti a Giulio Ciccone.
Sabato Ballerini ha perso la maglia di leader sul tratto con traguardo al Mont Ventoux, un arrivo adatto agli scalatori, andato al colombiano Ivan Ramiro Sosa Cuervo, che poi sarebbe risultato vincitore finale della corsa, davanti al campione del mondo Julian Alaphilippe e a Egan Bernal.
In classifica generale Davide Ballerini ha terminato 78’, a 14’56’’ da Sosa Cuervo, ma, con due primi posti e un secondo di tappa, ha portato a casa la maglia di trionfatore della classifica a punti. Una bella soddisfazione all’inizio di un anno in cui nella parte iniziale il canturino sarà impegnato in tutte le “classiche” del Nord Europa. Per quanto riguarda i grandi giri, il brianzolo per ora è destinato al Tour. Tra i suoi obiettivi, il Mondiale in Belgio, su strade a lui congeniali, il 26 settembre.
«Sono soddisfatto per come è andato questo Tour de la Provence – ammette Ballerini – con due vittorie di tappa, anche se ho un pizzico di rammarico per la quarta frazione, chiusa al secondo posto. La squadra aveva fatto per me un grande lavoro, ma non sono riuscito a impormi».
Il corridore brianzolo e la sua squadra hanno lasciato la Francia e sono nel ritiro di Girona, nel Nord della Catalogna: «La concentrazione ora è tutta sulle “classiche” – spiega Davide – Da qui ci sposteremo direttamente il Belgio: sabato 27 febbraio saremo nelle Fiandre, al via della Omloop Het Nieuwsblad».
Poi il ritorno in Italia: «Parteciperò al Trofeo Laigueglia, alle Strade Bianche in Toscana, alla Tirreno-Adriatico e alla Milano-Sanremo, prima del ritorno nel Nord Europa nelle gare più importanti fino alla Parigi-Roubaix». La corsa-monumento (titolo che in Italia vantano Milano-Sanremo e Giro di Lombardia) si svolgerà domenica 11 aprile.
«Le prossime settimane saranno per me molto importanti – ammette Davide Ballerini – Conto molto sulle “classiche”, Cercherò di dare il massimo; ho già dimostrato di avere una bella gamba, ma vi sono ancora margini di miglioramento».
Una volta affrontate queste gare – con il comasco che culla legittimamente grandi ambizioni – sarà definito il programma successivo, che comunque è a grandi linee definito.
«Per quanto riguarda i grandi giri, in linea di massima dovrei essere al via del Tour de France – conclude – per poi preparare il Mondiale in Belgio. Non posso non fare un pensierino su quell’impegno, anche se ovviamente dovrò essere convocato. Ma si vedrà: ora sono concentrato sul prossimo mese, su cui conto molto».

Foto © Deceuninck – Quick-Step


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