Claudio Bossi a Garzola presenta il suo libro sul Titanic “comasco”

TITANIC, from left: Leonardo DiCaprio, Kate Winslet, 1997. TM

Dall’archivio della memoria torna a galla una storia singolare. È uscito per i tipi di Macchione, editore varesino, un libro sul comasco che uscì vivo dalla tragedia del Titanic. Si tratta di Emilio Ilario Giuseppe Portaluppi, scultore di professione (nella foto, sul lungomare di Alassio dove amava soggiornare), uno dei pochi italiani sopravvissuti. Era nato nel 1881 ad Arcisate, ora in provincia di Varese ma all’epoca località lariana. Figlio di Carlo e Giuseppa Perlatti, scultore, era partito per Barre, Vermont, capitale mondiale del granito, nel 1903. Si fece strada alla Tonella & Sons Granite and Manufacturing Company, azienda specializzata in monumenti funerari e in pavimentazioni e opere in pietra. Negli Usa Portaluppi si sposò con la concittadina Caterina Pelegatta, dalla quale ebbe una figlia, Ines; poi si separò nel 1910. Madre e figlia tornarono in Italia. Nell’autunno 1911, Portaluppi fece un viaggio in Italia allo scopo di rivedere la famiglia. Nella primavera del 1912, decise di tornare in America. Sul Titanic. E salvò. La storia sarà raccontata con particolari inediti e un ricco apparato iconografico nella presentazione comasca del volume intitolato Il picasass sopravvissuto al Titanic da parte dell’autore, Claudio Bossi, tra i massimi esperti del Titanic in Italia. Appuntamento domenica 17 novembre alle 15.30 al Sacrario degli Sport Nautici intitolato a Nostra Signora del Prodigio a Garzola presso Como. Ingresso libero, presenta lo scrittore Emiliano Pedroni. Ingresso libero.

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