Clooney ridisegna l’Oleandra

Gossip – Secondo il settimanale “Oggi” lavorerebbe sulla zona notte per togliere ogni traccia della Canalis
Giallo immobiliare a Villa Oleandra, sul lago di Como. In attesa di capire quando George Clooney tornerà a farsi vedere in carne e ossa a Laglio (l’ultima volta fu in occasione della mostra del cinema di Venezia), sembra che l’attore hollywoodiano abbia deciso di mettere mano alla storica dimora, che risale al ’700.
Stando al settimanale “Oggi” appena uscito nelle edicole, infatti, il divo americano, che tanta pubblicità ha fatto al Lario con la sua presenza, avrebbe dato il via libera a una serie di lavori, in particolare nella zona notte della villa. Per renderla più bella, certo, ma – insinua il periodico – anche per togliere ogni traccia della precedente partner Elisabetta Canalis e accontentare, così, l’ultima fiamma entrata nella sua vita di scapolo, la bionda ex campionessa di wrestling Stacey Kebiler. Che, evidentemente, non gradirebbe – per usare un eufemismo – varcare la soglia (ambitissima dalle fan del divo) di Villa Oleandra, circondata da ricordi di chi l’ha preceduta.
Un intento lodevole, quello di George, che insomma, secondo il gossip, vorrebbe mettere a suo agio l’attuale compagna e anche mettere da parte ogni scenata di gelosia. Probabilmente cambiando qualcosa nell’arredamento, cioè senza ristrutturazioni vere e proprie, visto che in Comune a Laglio non è arrivata alcuna richiesta.
«Non posso escludere che abbia intenzione di fare dei lavori, ma al momento il protocollo del Comune non ha ricevuto alcuna pratica», fa sapere il sindaco di Laglio, Roberto Pozzi. È plausibile ipotizzare che si tratti allora di interventi sull’arredamento. E chissà che rinnovando l’immagine della camera da letto, George non riesca a farsi passare la crisi di mezza età che sembra averlo colpito. In una recente intervista, infatti, avrebbe dichiarato di sentirsi «vecchio», soprattutto guardando i capelli sempre più bianchi che mostra negli ultimi film. «Gli anni iniziano a vedersi», ha concluso, anche se migliaia di comasche sarebbero pronte a giurare il contrario.

Alessandra D’Angiò

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