Coach Brienza: «Domani tutti al PalaDesio per la squadra e per i dirigenti»

Cantù Brindisi

«I playoff sarebbero una ciliegina sulla torta, ma non va dimenticata quella che è stata la nostra stagione, con tanti problemi. Il risultato ottenuto è già importante. Ovvio che a questo punto non ci dispiacerebbe conquistare la qualificazione agli spareggi per lo scudetto, ma sarebbe un qualcosa in più». Non si nasconde coach Nicola Brienza alla vigilia della gara di domani con Brescia (ore 20.45 a Desio). Un derby tra due squadre che sono al nono posto e che sono costrette a vincere per continuare a cullare la speranza di arrivare ai playoff (si qualificano le prime otto).
«Brescia è una nostra diretta concorrente in classifica e per i playoff – dice l’allenatore – È una squadra complicata da affrontare a livello tecnico e tattico. Ha un roster composto da italiani di riferimento come Luca Vitali, Awudu Abass, Brian Sacchetti e Andrea Zerini, tutti giocatori smaliziati, oltre a David Moss, elemento di esperienza e qualità. Le loro vittorie passano poi dalle prestazioni individuali di Jared Cunningham e Jordan Hamilton, americani di grande talento».
Lo scorso fine settimana l’Acqua S.Bernardo ha perso con onore al Forum di Assago contro Milano. Una partita che ha visto i brianzoli lungamente in vantaggio, con il sorpasso dell’Armani nel finale.
«Dobbiamo prendere le cose positive dimostrate nel derby con Milano, cercando di trasferirle per la prossima sfida casalinga con Brescia – aggiunge Nicola Brienza – Una partita a cui teniamo molto e dove probabilmente avremo anche pressioni diverse rispetto alla gara del Forum, dove tenevamo a fare una bella prestazione ma dove non avevamo di certo pressioni sotto il profilo del risultato».
La prevendita per il match di domani è stata un po’ fiacca. Anche per questo Brienza fa un appello al pubblico, sperando in un segnale importante rivolto alla nuova dirigenza.
«Spero vivamente di poter contare su un grande aiuto da parte dei tifosi canturini – afferma – Il nostro obiettivo non è necessariamente quello di centrare i playoff. Cioè, ovvio, se capita è una cosa bella ma il nostro obiettivo primario è quello di rendere felice il nostro pubblico».
«Per il lavoro, per il percorso fatto da agosto ad oggi e per le difficoltà avute – sostiene ancora – andare ai playoff sarebbe una cosa bellissima per noi, per i tifosi e per la nuova proprietà, ma sarebbe comunque un di più. Raggiungendo la salvezza con otto giornate di anticipo, la torta l’abbiamo già farcita con tanta crema. La qualificazione alla post season sarebbe la ciliegina. Se chiamo gente al palazzetto è perché mi piacerebbe condividere con tutti gli appassionati una cosa bella che abbiamo già conquistato insieme; lo meritano la squadra, Davide Marson, Andrea Mauri, Tutti Insieme Cantù e chi si sta muovendo per dare continuità a questa società».

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