Coach Nicola Brienza: «Un successo a Pesaro per puntare ai playoff»

Coach Nicola Brienza ai microfoni della Rai

«Per Pesaro quella di domani è una partita segnata con il cerchietto rosso sul calendario – dice coach Nicola Brienza, allenatore di Cantù – I nostri avversari si giocano molto, ma lo stesso discorso vale per noi: vincendo potremmo chiudere definitivamente il discorso salvezza, focalizzandoci poi su obiettivi più importanti. Con un successo potremo parlare seriamente di playoff».
Domani alle 17.30 l’Acqua S.Bernardo è ospite di Pesaro, penultima in classifica, squadra alla disperata ricerca di punti e che all’andata vinse a Desio in una atmosfera surreale, nella prima partita giocata dopo che Dmitry Gerasimenko aveva annunciato di non poter più proseguire nel mantenimento del club brianzolo.
Ora le cose sono cambiate. Gerasimenko si è defilato e la società è di Tutti insieme Cantù; coach Evgeny Pashutin è fuggito e al suo posto è arrivato Nicola Brienza (che non ha mai perso); Ike Udanoh e Tony Mitchell se ne sono andati, sostituiti da Anthony Carr e Tyler Stone. L’Acqua S.Bernardo è in zona playoff, imbattuta nel girone di ritorno.
Brienza ammette che la squadra si è allenata «bene» anche se avrebbe voluto vedere «qualcosa di meglio». Sulla sfida di domani aggiunge: «Credo che sarà una gara maschia, molto ruvida, magari esteticamente anche non bella. Il nostro obiettivo sarà quindi quello di restare sul pezzo per tutta la partita, cosa non scontata contro squadre come Pesaro che, vista la loro attuale situazione di classifica, non sono mai facili da affrontare».
Lo stesso coach ha fatto un punto generale sulla sua compagine e su come abbia sopperito, a suon di risultati, all’addio di due pedine importanti quali Udanoh e Mitchell. «Il primo dato importante è che giocatori che avevano avuto meno spazio hanno comunque avuto la possibilità di crescere progressivamente e nel momento in cui è aumentata la responsabilità hanno saputo farsi trovare pronti – afferma l’allenatore – Davon Jefferson e Frank Gaines sono diventati i leader e sono due punti fermi in questo ruolo. Un giovane come Carr ha iniziato la stagione a Torino, ha preso le misure al campionato e sicuramente ora ne stiamo beneficiando noi».
Infine un accenno all’esonero di coach Stefano Sacripanti, congedato da Bologna dopo la sconfitta contro Cantù. «È arrivato in una situazione difficile – conclude Brienza – ma la scelta è stata presa proprio dopo la gara con noi. Rimane in ogni caso una circostanza che mi dà dispiacere e che mi fa sentire in difficoltà nei suoi confronti».

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