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Coach Pancotto dopo la vittoria a Pesaro: «Non cambiamo obiettivo. Dobbiamo salvarci»

La Pallacanestro Cantù piazza il poker, ma coach Cesare Pancotto non perde il suo aplomb: «Il nostro obiettivo stagionale non cambia. Dobbiamo evitare le retrocessione».Nel match giocato a ieri a Pesaro la S.Bernardo-Cinelandia ha conquistato la sua quarta affermazione consecutiva, dopo quelle interne con Varese e Treviso e quella esterna dello scorso fine settimana a Trieste.Una gara sostanzialmente sempre controllata dai brianzoli che si sono imposti per 87-72.Quattro i biancoblù in doppia cifra: Jason Burnell top scorer della partita con 21 punti, 17 di Cameron Young, 13 di Joe Ragland e 10, con 11 rimbalzi, per Kevarrius Hayes.Cantù chiuderà il 2019 con un derby, domenica prossima a mezzogiorno contro Brescia. Poi, il 5 gennaio alle 17 il 2020 prenderà il via con il sempre atteso incontro del Forum con l’Olimpia Milano.«Prima della gara con Trieste – ha detto al termine coach Cesare Pancotto – avevo detto che ci attendevano quattro partite che avrebbero potuto segnare il nostro campionato. Due le abbiamo vinte: e questo è stato un buon impatto, che ci dà fiducia».«Il nostro obiettivo rimane sempre la salvezza – ha aggiunto il tecnico – In questa stagione abbiamo vinto quattro volte fuori casa e tre a Desio, e questo significa che abbiamo un giusto atteggiamento. Una squadra che ha durezza mentale e sa colmare i gap». Sul match di Pesaro, Pancotto ha sottolineato: «Abbiamo dato il ritmo alla partita, guidato il match e difeso bene. Ma allo stesso tempo ai miei giocatori devo dare qualche sculacciata. Non è fare le pulci, ma è un ruolo che compete a chi ha la guida di un gruppo di giovani. Abbiamo avuto amnesie a rimbalzo che non possiamo permetterci; abbiamo poi subito contropiedi pericolosi da palle perse e concesso tiri aperti a Pesaro. Sono aspetti che dobbiamo migliorare in vista delle prossime sfide».A precisa domanda sull’apporto del nuovo acquisto Joe Ragland, Pancotto ha specificato: «Prima che lui arrivasse la squadra aveva terminato il suo svezzamento. Lui ha avuto il merito di innescare tutti i compagni sotto il profilo di fiducia, energia e certezze. Impegno e positività c’erano anche prima del suo ingaggio, lui ha dato un ulteriore appoggio. L’importante è mantenere sempre la stessa fame. Lo ribadisco: dobbiamo lottare per non retrocedere».M.Mos.

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