Coach Pancotto: «Forte impatto e concentrazione per vincere a Reggio Emilia»

Cantù-Reggio Emilia 2019 2020

Dopo la pausa forzata nello scorso fine settimana per osservare un turno di riposo, la Pallacanestro Cantù torna in campo domani a Reggio Emilia (inizio del match alle 20.45).
Per la S.Bernardo-Cinelandia e la serie A è la ventesima giornata di campionato, la terza di ritorno. Ieri, come consuetudine, coach Cesare Pancotto ha presentato il match con la formazione emiliana.
«Riprendiamo il campionato dopo un pit stop, per utilizzare un termine della Formula 1 – ha detto il tecnico della squadra brianzola – All’andata Reggio Emilia ci aveva dato una bella “sculacciata”, che ci è sicuramente servita per capire la tipologia di percorso e di campionato che avremmo dovuto affrontare nel corso dell’intera stagione».
Al PalaDesio, infatti, la Grissin Bon si impose con un netto 75-92. Da quel giorno molto è cambiato, soprattutto in casa canturina, con una crescita costante della squadra del presidente Davide Marson. Sul match di domani Pancotto ribadisce un concetto a lui caro: «Ci vorrà durezza mentale perché ripartiamo in trasferta, peraltro in un campo caldissimo e in una città, Reggio Emilia, che ha grande passione per la pallacanestro, un fatto che mi piace sottolineare».
«Servirà dunque un forte impatto, sia per prendere fiducia in noi stessi sia per toglierla ai nostri avversari – ha aggiunto l’allenatore – Tuttavia, l’impatto da solo non basta: sarà necessaria anche tanta concentrazione, fondamentale per costruire e sviluppare una difesa solida, da mettere in campo per tutta la durata dell’incontro».
Pancotto esige un atteggiamento grintoso: «Dovremo lottare su ogni singolo pallone, perché questo deve essere il nostro Dna, che dovrà fare la differenza in tutto girone di ritorno».
Il tecnico di Cantù arriva a Reggio da ex. visto che ha guidato la formazione emiliana a metà degli anni ‘80. all’inizio della sua carriera di allenatore.
«Quanto alla Reggiana, allenata da un coach molto bravo come Maurizio Buscaglia, nel roster presenta giocatori di grande esperienza: da Mekel a Johnson-Odom, da Owens a Poeta. Poter contare su pilastri del genere ti consente di sviluppare le capacità tecniche di giocatori come Fontecchio, ad esempio».
«È una formazione che sabato scorso ho voluto vedere di persona a Trento – ha detto ancora Pancotto – anche perché poi l’Aquila sarà la nostra successiva avversaria, subito dopo Reggio Emilia. Quella di sabato sarà una partita tosta e noi dovremo essere ancor più tosti».

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