Cocco&Magella, thriller sul lago

Squadra che vince non si cambia. Ma affila le sue lame. Un lago di tenebre, sospetti, intrighi e inganni, che dal Lario si allarga al Ceresio, e tocca il capoluogo regionale. E non mancano riferimenti alla cronaca nera più efferata e drammatica, come la “rapina del secolo” sull’autostrada A9 all’altezza di Turate, di qualche anno fa. Una pagina che ha fatto storia. Ormai solidamente protagonista delle cronache letterarie nazionali, il comasco Giovanni Cocco, classe 1976, ha pubblicato in coppia con il medico legale lariano Amneris Magella un nuovo giallo della serie che vede protagonista la detective della Questura di Como Stefania Valenti, “Omicidio alla stazione centrale”, edito “recidivamente” dalla milanese Guanda. Un romanzo che come il precedente esordio “Ombre sul lago”, partito dalla piattaforma di lancio di Guanda e oggi tradotto in molte lingue tra cui il francese, è di schietta ambientazione comasca, come si diceva. Stavolta si parte dalla cornice esclusiva di Villa d’Este a Cernobbio, anzi dalla vicina e romantica punta del Pizzo, dove un incidente apre un vaso di Pandora pieno di misteri, poi l’itinerario, la scia di sangue e adrenalina, tocca il Casinò di Campione e la Valsolda, poi la Lugano delle cento e cento e cento banche segretissime. Poi vive momenti importanti nel centro di Como ma sposta poi il suo raggio d’azione alla malavita milanese altolocata e ai legami tra malaffare ed Expo 2015, con continui flashback che riportano agli anni di Tangentopoli e della “Milano da bere”. Un romanzo ambizioso, che avvince il lettore e che non mancherà come il precedente di inorgoglire i lettori comaschi, nel sapere riconoscere con precisione topografie e situazioni sottocasa (compresi lo scempio del lungolago su cui grava l’incubo delle paratie infinite e il traffico spesso caotico), messe in scena e orchestrate sapientemente su una platea nazionale garantita da un editore di qualità come Guanda. Il segreto del libro (più del precedente “Ombre sul lago”) è aver incarnato l’anima sorniona del genius loci lariano, e averla trasferito sulla pagina, pronta a svelare opacità, incongruenze, dolori, e un passato che non passa mai, là dove in apparenza traspariva placida superficie di lago.  Il tutto amalgamato e rispecchiato dalla vicenda personale di una protagonista che vive una storia d’amore non facile, non limpida, ma libro dopo libro diventa sempre più matura e plasticamente scolpita come personaggio umano. La vorremmo ancora più ricca di contraddizioni, tra vita privata e ruolo pubblico, ma dovremo aspettare la prova dei fatti ossia il terzo capitolo della serie.

L.M.

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