Codice Azzurro al pronto soccorso

La sperimentazione
(a.cam.) I pronto soccorso degli ospedali Sant’Anna e Sant’Antonio Abate sperimentano il “codice azzurro”, una nuova classificazione dei pazienti che dovrebbe snellire la gestione “non urgente” dei malati. Nei presidi di San Fermo della Battaglia e Cantù, il 70% dei pazienti che accede al pronto soccorso ha un codice verde. «La scelta di aggiungere un quinto codice ai quattro già noti, rosso, giallo, verde e bianco – spiegano dall’azienda ospedaliera Sant’Anna – è nata nell’ambito dell’attivazione degli ambulatori dei codici minori, un progetto che vede proprio il Sant’Anna e il Sant’Antonio Abate, con il Niguarda di Milano, come capofila».
Il codice azzurro è attribuito «ai pazienti per i quali non è rilevata alcuna urgenza, in condizioni stabili, che hanno problematiche risolvibili con prestazioni diagnostico-terapeutiche ordinarie, ad esempio chi ha subito una distorsione di caviglia o una ferita che richiede pochi punti di sutura».
Nessuna modifica sul ticket di 25 euro, previsto per chi è classificato come codice bianco.

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