Coldiretti: «Il nostro è un mondo di lavoratori che sanno stare alle regole»

Gli agricoltori
Dai dati della guardia di finanza emerge che solo il 3,23% degli evasori totali scoperti nel 2011 apparteneva al settore agricolo. Una piccola rivincita, per l’agricoltura, che spesso lamenta di essere “dimenticata” dalle istituzioni.
«Sapere che siamo tra gli ultimi, in termini di evasione totale, è una soddisfazione – commenta Fortunato Trezzi, presidente della Coldiretti di Como e Lecco – Nel nostro mondo, a differenza di altri settori, non sempre c’è bisogno di mille contratti
firmati e controfirmati. Basta una stretta di mano. Ma quando si parla di rispetto delle regole, allevatori e coltivatori diretti dimostrano di essere trasparenti. Grazie agli obblighi di tracciabilità dei prodotti, che noi abbiamo sempre sostenuto, il ciclo di vita di un vitello – ad esempio – dev’essere sempre registrato, in ogni fase. La tracciabilità alimentare, ovviamente, diventa anche tracciabilità fiscale».
Un settore, dice Trezzi, onesto. E forse anche per questo motivo attira sempre più giovani. «A volte si dice che l’agricoltura e l’allevamento non attirino i ragazzi. Non è più così. Oggi, molti giovani neolaureati stanno riscoprendo queste attività e le avviano con grande entusiasmo. Il nostro è un settore dove servono capacità professionali e imprenditoriali. E dove, forse, la crisi si è fatta sentire di meno rispetto ad altre categorie economiche: nell’ultimo anno il nostro Pil è cresciuto dell’1,5%. Non sarà un dato sensazionale, ma comunque il segno che registriamo è positivo».

Andrea Bambace

Nella foto:
Fortunato Trezzi

Articoli correlati

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.