Coldiretti: «Sul Lario emergenza cinghiali. Campagne invase, sicurezza e salute a rischio»

Cinghiale

Emergenza cinghiali sul Lario, Coldiretti invita a un’azione concertata e immediata. «Siamo preoccupati – dice il presidente di Coldiretti Como e Lecco, Fortunato Trezzi – le nostre campagne sono invase e gli ungulati causano danni ingenti oltre a costituire un problema per la sicurezza, dato che spesso sono causa di incidenti».
È di giovedì il caso di un motociclista finito al pronto soccorso dopo l’urto con un cinghiale, tra Gironico e Gaggino. «E ci preoccupa anche il lato sanitario – aggiunge – Questi animali non sono controllati e possono mettere a repentaglio i nostri allevamenti».
Da tempo, inoltre, i cinghiali si avvicinano anche alle case. «Ormai questi ungulati si spingono anche nei centri abitati – afferma Trezzi – Ho un video che documenta la presenza di tre cinghiali ad Alzate Brianza, lo mostrerò martedì all’assessore regionale all’Agricoltura, Fabio Rolfi. Gli chiederò un’iniziativa congiunta per permettere agli agricoltori con porto d’armi e ai cacciatori di fronteggiare l’emergenza».
L’assessore regionale Rolfi ha scritto di recente al ministro delle Politiche agricole, Gianmarco Centinaio. «La situazione è fuori controllo a causa di leggi anacronistiche – scrive l’assessore – Chiedo un intervento anche del ministro, affinché si avvii un’azione politica congiunta per cambiare la legge 157, prevedendo la figura del cacciatore come operatore volontario».
«Un contenimento più efficace del cinghiale – sottolinea Rolfi – rappresenta anche una forma di ulteriore prevenzione contro la peste suina africana».
Si teme che, con l’autunno alle porte, i cinghiali risalgano in massa dalle campagne alle alture a caccia di castagne.

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