Colella, l’esonero e le polemiche con i tifosi: “Como non merita un ambiente così”

© | . . Giovanni Colella, esonerato dopo la sconfitta di Bolzano

«Non posso dire che sia stato un fulmine a ciel sereno, qualche sensazione rispetto a quello che stava per accadere l’avevo». Mister Giovanni Colella, ormai ex allenatore del Como, in una intervista rilasciata a Espansione Tv ha parlato del suo esonero.
«Io mi limito a fare valutazioni che mi competono come responsabile tecnico – ha detto l’ex allenatore degli azzurri – Non posso dire se, per il mio esonero, la gara di Bolzano sia stata la goccia che ha fatto traboccare il vaso. Bisogna chiederlo alla società. Penso che siano state le ultime partite a far prendere questa decisione».
«Il nostro malessere è stato soprattutto di risultati – ha aggiunto – Anche a Bolzano è stata una buona partita: non meritavamo di perdere. Un malessere che ha messo radici da un paio di mesi a questa parte e ha varie motivazioni». Quali? «Adesso non mi compete più».
Sollecitato su sbagli che può aver commesso, Colella non si è sbilanciato. «Ho fatto una serie di piccoli errori, come è giusto per chi prende tante decisioni – ha spiegato – Questa era la mia prima panchina tra i professionisti e penso di non averne fatti così tanti. Ce ne sono molti, ma non li ritengo così eclatanti».
«Ogni azione che ho fatto – ha detto – è stata frutto di logica o di un pensiero, non guardando i bioritmi o l’oroscopo. Se, ragionando con logica, ho preso una decisione in un certo momento, non me ne sono certo pentito. Anche se gli errori fanno comunque esperienza».
Per quanto riguarda le prospettive degli azzurri, l’ormai ex tecnico ha affermato: «Secondo me il Como ha tutte le possibilità di raggiungere i suoi obiettivi. La classifica parla chiaro. Nelle partite restanti ci sono infatti 54 punti a disposizione. Nessuna squadra è scappata, segno, peraltro, che anche gli altri hanno avuto momenti no».
Ma ora ci sarà una inversione di tendenza? «Rispetto al momento no ci deve essere per forza – ha risposto Colella – La società ha fatto le sue valutazioni e io rimango allineato come sono sempre stato. Se è stata percorsa questa strada la sensazione, evidentemente, è che questa squadra possa fare più di così».
Sollecitato sui problemi con i tifosi del Como, che non lo hanno mai amato, e su una eventuale influenza nella decisione delle società di esonerarlo, Colella ha risposto: «Una domanda da rivolgere alla società. Non sono stato io a esonerarmi. Da un certo punto di vista spero con il cuore che questo allontanamento possa contribuire a rasserenare gli animi. Il Como, dal presidente all’ultimo dei collaboratori, non merita un ambiente così: non porta da nessuna parte. Spero che la situazione migliori: così com’è non la meritano nè società nè giocatori».
Per quanto riguarda il suo successore, Giovanni Colella ha voluto augurare: «Buon lavoro: gli dico che trova un gruppo eccezionale, che voglio ringraziare, dalla prima all’ultima persone. Sarà un allenatore fortunato».
E in conclusione l’ex allenatore non si è tolto alcun sassolino dalla scarpa. Anzi. «Sono soddisfatto per quello che è successo in questi anni. Tengo a ringraziare la società per l’opportunità e il sostegno che mi ha dato», ha concluso.

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1 Commento

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    Roberto Balossi , 15 Gennaio 2015 @ 20:18

    Caro Colella hai mai letto le espressioni dei cronisti sportivi dopo le “deludenti”prestazioni della squadra informati e forse capirai perche il “tifoso” non ha mai condiviso le tue riflessioni, mai nulla è certo nella vita anche se si è convinti di lavorare al meglio ,una parola spesa è persa

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