Colico, conferenza storica a bordo del rinato “Patria”

alt Sabato inserto speciale del “Corriere di Como”

La memoria dei natanti storici lariani torna in primo piano. Sabato, con il “Corriere di Como”, un inserto speciale si occuperà di relitti, leggende e di tutto quanto si nasconde sotto la superficie del nostro lago. Intanto oggi, alle 21, all’imbarcadero di Colico, si parlerà di antichi fasti della navigazione lariana e dei suoi potenziali sviluppi in chiave turistica in una cornice unica, e cioè a bordo del rinato piroscafo Patria. Bene storico che, la scorsa estate, è stato visitato da

oltre 20mila persone a Villa Olmo, subito dopo il restauro. Il natante costruito nel 1927, di proprietà di Villa Saporiti, dopo la tappa di Colico sarà portato a Griante e poi di nuovo a Como. Stasera sarà raccontato (per quanto riguarda la sua carta d’identità storica e per quanto concerne le complesse vicende del restauro) dagli esperti dell’associazione “Navilariane” (in primis, il presidente Massimo Gozzi, autore di numerose pubblicazioni storiche sulla flotta del Lario di ieri e di oggi). Ingresso libero.
Il sodalizio, che riunisce storici ed esperti di tecnica della navigazione, ha collaborato alla tutela storica e al recupero filologico del Patria e ha preso parte al tavolo operativo indetto da Villa Saporiti per definire la gestione del natante, le sue tempistiche e soprattutto i suoi costi, insieme con l’armatore (e cioè la Provincia), la Navigazione Laghi regionale, l’Autorità di Bacino e la Famiglia Comasca, associazione culturale lariana impegnatasi per prima per salvare il battello con una massiccia raccolta di firme.
Ma “Navi Lariane” non si occupa solo di grandi battelli. Infatti sta lavorando al restauro della mitica Velarca, la casa-battello ancorata a Ossuccio, che la famiglia Norsa ha voluto donare al Fai, il Fondo Ambiente Italiano, allo scopo di preservarla e valorizzarla nel tempo. Sul corpo di una gondola, la barca è stata disegnata da uno degli studi di architettura più famosi al mondo in quegli anni, il “BBPR” (il gruppo composto da Gian Luigi Banfi, Ernesto Nathan Rogers, Lodovico Barbiano di Belgiojoso ed Enrico Peressutti, autori della Torre Velasca, uno dei simboli della Milano del dopoguerra). Il team di professionisti la ridisegnò radicalmente per trasformarla in abitazione. Un pezzo unico al mondo, realizzato con la collaborazione dei cantieri Cranchi di Brienno. Del recupero della Velarca, “Navilariane” parlerà in una conferenza, con Francesco Soletti, dal titolo “Il romanzo di una gondola lariana” il 2 novembre, alle 21, nella sede dell’associazione culturale Scanagatta in via dell’Arco a Varenna.

Lorenzo Morandotti

Nella foto:
Il battello “Patria” è tornato recentemente a solcare le acque del Lago di Como

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