Collezionismo privato in scena alla Pinacoteca Züst

Cameo esposto alla pinacoteca Zust

Uno sguardo sul collezionismo privato nella Lugano del Sette e Ottocento. È la mostra “Dentro i palazzi”, visita da segnare in agenda non appena si potrà uscire dai propri territori comunali. È in corso fino al 28 febbraio alla Pinacoteca Züst di Rancate in Canton Ticino, a cura di Edoardo Agustoni  e Lucia Pedrini-Stanga (info sul sito www.ti.ch/zuest). La mostra ricostruisce le intime stanze dei palazzi appartenuti all’aristocratica famiglia Riva, nella Lugano dell’epoca dei balivi (o landfogti) – “governatori” che, sino a fine Settecento, gestivano l’amministrazione giudiziaria, finanziaria, fiscale. Alla Züst sono in scena oltre settanta dipinti. Tra cui importanti pezzi di Giuseppe Antonio Petrini, di cui la famiglia Riva fu uno dei principali committenti, e di suo figlio Marco, insieme a una suggestiva selezione di suppellettili, argenterie, miniature, libri e documenti. Lo scopo è illuminare una vicenda ancora poco nota del collezionismo privato nelle terre dell’attuale Cantone Ticino, dal tardo Seicento all’Ottocento, indagando sia il gusto dei ticinesi del tempo sia il mercato dell’arte in questa terra di confine, che dal punto di vista politico guardava a Nord dipendendo dai Cantoni svizzeri, mentre da quello religioso e culturale si volgeva verso l’Italia. Ci si immerge così nell’humus culturale che nutriva queste famiglie, si riassapora l’atmosfera delle loro biblioteche e dei loro studioli privati. Delle famiglie di alcuni personaggi sono ricostruite intere quadrerie tra ritratti, paesaggi, scene religiose, storiche e di genere.

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