Colonnina ancora sottozero, saltano le tubature. E la bolletta del riscaldamento crescerà del 15%

Temperature rigide anche per i prossimi giorni. L’influenza ha già messo a letto 50mila comaschi
Il ghiaccio fa “saltare” le tubature. Nelle ultime ore è un susseguirsi ininterrotto di interventi da parte dei Vigili del fuoco e dei tecnici di Acsm-Agam, impegnati nel fronteggiare sempre la stessa emergenza: condutture congelate o, in alcuni casi, completamente spaccate dal gelo. Nella giornata di ieri le uscite effettuate dalle squadre di Acsm sono state più di 60. Il centralino del pronto intervento è stato subissato di richieste.
A Como, nella zona di Ponte Chiasso, nelle vie Brogeda
e Bellinzona, il freddo ha fatto letteralmente “scoppiare” due condotte secondarie. Gravi problemi anche a Brunate per la rottura di numerosi contatori. E da Acsm–Agam viene ribadito l’invito a isolare gli impianti più esposti, fasciandoli con stracci di lana o rivestendoli con lana di roccia, e mantenere aperto un rubinetto in posizione protetta, facendo scorrere un trafilo di acqua continua a protezione delle reti di distribuzione, in particolare idriche, sottoposte a forte stress dalle temperature rigide.
Anche dal comando dei vigili del fuoco arriva la conferma della situazione di emergenza. Numerose le richieste di aiuto. A partire da ieri mattina verso le 8, quando i pompieri sono dovuti intervenire in un appartamento di via Magenta, allagatosi proprio a causa della rottura di un tubo. Segnalazioni sono arrivate anche dal comando della polizia locale. «Anche noi abbiamo ricevuto parecchie chiamate. Soprattutto da imprenditori che hanno riaperto stamattina l’azienda dopo il weekend e si sono ritrovati bloccati e con le condutture e gli impianti ghiacciati», fanno sapere i pompieri.
E anche nei prossimi giorni le temperature, seppur in leggero rialzo, saranno ancora molto rigide. Sul fronte dei consumi, invece, l’ondata di gelo ha inevitabilmente portato a un incremento nell’uso di combustibile e si annuncia un rincaro nelle bollette. Un aumento del 10-15% rispetto al solito che è la diretta conseguenza della necessità di adattare la potenza degli impianti al freddo esterno per mantenere la giusta temperatura all’interno delle abitazioni. Sempre ieri pomeriggio, la giunta di Palazzo Cernezzi, viste le particolari condizioni climatiche e le previsioni per i prossimi giorni, ha deliberato un’ordinanza di deroga che consentirà l’accensione dei riscaldamenti oltre le 14 ore già consentite e fino a 16 ore al giorno, tra le 5 e le 23. Disposizione che rimarrà in vigore fino al 13 febbraio. L’ondata di maltempo, neve e ghiaccio, intanto continua anche a intasare gli ospedali.
Ieri si sono registrate ancora alcune cadute – vittime sempre persone anziane – a causa del ghiaccio. E il freddo siberiano sta mettendo a letto sempre più comaschi. In base agli ultimi dati forniti dal bollettino “Influnet” che monitora costantemente l’andamento dell’epidemia, sono a letto con l’influenza circa 50mila comaschi. Nella fascia di età fino a 14 anni si registra un’incidenza pari a 30 casi ogni mille abitanti.
Dato che scende a 18 casi ogni mille persone nella fascia di età compresa tra i 5 e i 14 anni. Deciso aumento anche delle patologie respiratorie. Soprattutto negli anziani, che hanno subìto un riacutizzarsi – a causa del freddo persistente – di vecchie malattie, ormai croniche. In rialzo, come confermato dall’ospedale Sant’Anna, anche tutti i malanni stagionali.

Fabrizio Barabesi

Nella foto:
Seconda settimana con tutta la città e la provincia strette nella morsa del gelo. Le temperature sono scese abbondantemente sotto lo zero anche nella giornata di ieri, con problemi per le tubature d’acqua (Fkd)

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