Colpisce l’amico con uno schiaffo: 48enne di Solbiate cade e muore

Il litigio all’esterno di un bar di Binago. L’aggressore, un 73enne, è ora indagato per omicidio preterintenzionale

Un litigio violento. Uno schiaffo. L’amico che cade a terra e batte il capo sul marciapiede. Una botta violenta che è finita con il costare la vita ad un 48enne di Solbiate. L’uomo che l’ha colpito, un 73 anni sempre di Solbiate, è ora indagato dalla procura di Como, pubblico ministero Simone Pizzotti. L’accusa per lui è terribile: omicidio preterintenzionale. Il dramma nel pomeriggio di lunedì, all’esterno del bar Edera di Binago.

Non si conoscono i motivi del diverbio. Il 48enne, elettricista molto noto a Solbiate in quanto volontario per anni della protezione civile, è al bar dove spessi si reca al termine del lavoro. All’improvviso entra l’amico – visibilmente arrabbiato – e i due escono a discutere in strada. La dinamica esatta di quanto accaduto è ancora al vaglio dei carabinieri della stazione di Olgiate Comasco, intervenuti sul posto per i rilievi. Pare che ad un certo punto il 73enne cerchi di colpire l’amico con una sberla. Non si sa se riesce nell’intento o meno. L’uomo tuttavia cade all’indietro – in prossimità di una serie di scalette – e va a battere il capo violentemente sul marciapiede. Sul posto giungono i medici del 118 che trasportano la vittima in ospedale a Varese. Le condizioni appaiono subito molto gravi. E, purtroppo, nel corso della notte peggiorano ulteriormente. Fino a quando questa mattina è stata decretata la morte cerebrale. La segnalazione, ovviamente, è giunta anche in procura a Como dove il fascicolo del pm Simone Pizzotti, in un primo momento aperto per lesioni, si è trasformato in omicidio preterintenzionale.

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