Colpo di arma da fuoco contro un cane, caccia all’uomo al Lago del Segrino

altIl povero animale è grave: intestino perforato e un femore spezzato
È caccia aperta attorno al parco del Lago del Segrino, per risalire all’uomo che tra il 28 e il 29 dicembre scorsi ha esploso un colpo di arma da fuoco all’indirizzo di un cane.
L’animale ora è nelle mani di un veterinario di Cantù che sta tentando di salvargli la vita. Il povero quadrupede, un meticcio di 4 anni di nome Hunter, si era allontanato dal cortile di casa il 28 dicembre approfittando di un cancello rimasto aperto. Una “fuga” che tuttavia, come dicono i proprietari del cane

, faceva spesso per farsi un giro lungo le rive del lago e poi fare ritorno nella casa di Eupilio. Cosa che però questa volta non è avvenuta. «Domenica mattina, il 29, ci siamo preoccupati perché non era ancora tornato e siamo andati a cercare senza trovarlo», dice Nilla Tosetti. «Poi abbiamo ricevuto la telefonata di un veterinario di Cantù che ci raccontava di avere con lui Hunter ferito gravemente ma vivo». La storia è poi stata ricostruita. Una donna a passeggio lungo il parco del Lago del Segrino, all’altezza della sbarra che delimita l’inizio del percorso pedonale attorno allo specchio d’acqua, ha visto in un fosso il povero cane ferito e immerso in una pozza di sangue, così ha deciso di portarlo dal suo veterinario per farlo curare. Ma quella che in un primo momento sembrava essere una lesione provocata probabilmente dal morso di un altro cane, al momento della radiografia ha mostrato ben altro.
«All’interno del corpo di Hunter c’era un proiettile che è stato estratto e che aveva perforato l’intestino spezzandogli anche un femore», continuano i proprietari nel loro racconto. Il cane è stato operato e gli è stata asportata una parte di intestino, ora il medico veterinario attende di poter nuovamente intervenire per operare l’osso della zampa.
Intanto la famiglia ha deciso di chiamare i carabinieri per raccontare quanto accaduto. I militari attendono di ricevere il referto del veterinario e il proiettile per poter aprire una inchiesta e cercare di capire chi possa aver esploso il colpo di arma da fuoco contro la povera bestia. Intanto, i proprietari hanno appeso un cartello lungo il percorso del Lago del Segrino chiedendo a eventuali testimoni dell’accaduto di poterli aiutare a risalire al responsabile del gesto.

Mauro Peverelli

Nella foto:
A destra, Hunter in cortile. A sinistra, (nella foto Mv), il cartello appeso dai proprietari per chiedere l’aiuto di eventuali testimoni

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