Coltello alla gola mentre dorme sul treno

Il malvivente è poi fuggito approfittando della sosta alla stazione di Carimate. Sicurezza in allerta su tutta la tratta
Nuova rapina di notte sulla linea Milano-Chiasso: vittima una 27enne
Nuova aggressione su un convoglio di Trenord.
Dopo i fatti avvenuti a cavallo tra la fine di dicembre e i primi di gennaio, l’ultimo dei quali che vide coinvolta una 60enne cinese colpita alla mano con un colpo di coltello, è di ieri la notizia dell’ennesima rapina avvenuta nei giorni scorsi ai danni di una donna che tornava a casa da Milano.
Una 27enne ha infatti raccontato al controllore prima e alle forze dell’ordine poi, di essere stata avvicinata (mentre dormiva) da un malvivente
armato di coltello che si è impossessato dei portafoglio e del telefonino dopo averle puntato l’arma alla gola. Una aggressione consumata tra sabato e domenica sul treno partito da Milano alle 00.38. Le modalità sono molto simili a quanto avvenuto negli altri casi. Al centro dell’attenzione del (o dei?) malviventi è la linea che collega Milano a Chiasso e teatro delle aggressioni sono quasi sempre gli orari notturni, spesso nel fine settimana. Anche in questo episodio il rapinatore ha agito armato di coltello, sorprendendo la vittima nel sonno per poi, una volta ottenuto il bottino, scappare dalle porte del treno in sosta in stazione. Nell’ultimo caso, quello della 27enne di ritorno in città dopo una serata trascorsa nel capoluogo meneghino, il malvivente è sceso al volo alla stazione di Carimate. Quando la vittima fu invece la signora cinese 60enne – che venne anche ferita ad una mano con un colpo di lama mentre tentava di trattenere la borsa – il rapinatore scese dal convoglio all’altezza della stazione di Cantù-Cermenate. Episodi che vanno ad aggiungersi ad altre segnalazioni giunte in redazione in questi giorni (anche se non tutte hanno poi trovato riscontro con denunce o segnalazioni alle forze dell’ordine), e che a loro volta fanno il paio con ulteriori aggressioni registrate un po’ in tutta la Lombardia, soprattutto a Nord del capoluogo meneghino e – oltre che sulla Milano-Chiasso – lungo la tratta che conduce verso Colico e la Valtellina.
Altro elemento comune a quasi tutte le aggressioni, nel racconto delle vittime, sarebbe la presunta provenienza del rapinatore, spesso descritto come un ragazzo con i lineamenti dell’Est Europa.
Violenze, quelle appena raccontate, che avrebbero portato ad incrementare i controlli lungo le linee della regione, sia da parte di uomini della sicurezza interna all’azienda, sia da parte della Polfer.
E proprio la Polfer, nei primi giorni di gennaio, diramò al riguardo un vademecum su come comportarsi quando si viaggia negli orari notturni su un convoglio: «Per prima cosa – scriveva la polizia ferroviaria – bisogna evitare di rimanere isolati in carrozze lontane dal locomotore. Infatti, è proprio nella carrozza di testa che di solito si trova il capo treno» che, dunque, solo con la sua presenza può scoraggiare l’azione dei malintenzionati. E in caso di treno affollato? «Se alla partenza alcune carrozze risultano affollate e piene, non appena queste lungo il tragitto si svuotano, occorre portarsi in quella di testa e comunque dove si trovano altri viaggiatori. Poi – fu la conclusione della Polfer – non bisogna rimanere in piedi nei pressi delle porte se la fermata non è quella interessata, e bisogna infine comunicare immediatamente il verificarsi di un qualsiasi fatto anomalo al capo treno il quale, grazie al cellulare di servizio, può informare tempestivamente le forze di polizia».

Mauro Peverelli

Nella foto:
Ancora una aggressione lungo la tratta che da Milano conduce a Chiasso attraversando la provincia di Como: questa volta la vittima è una 27enne

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