Comaschi prigionieri degli aeroporti Il vulcano paralizza turismo e affari

Le storie Otto lariani non riescono a rientrare dalla Russia: «Siamo bloccati. E non abbiamo alternative»
Sono decine i comaschi “dispersi” negli aeroporti di tutto il mondo. Sempre più complicata, ora dopo ora, la situazione negli scali internazionali. I problemi riguardano sia tutti coloro i quali devono partire ma non sanno ancora se potranno decollare, sia i viaggiatori che non riescono a tornare a casa. Come, ad esempio, gli otto comaschi che dovevano rientrare domenica sera da San Pietroburgo: «Qui la situazione sta peggiorando. Siamo bloccati. E non abbiamo alternative per uscire dalla Russia».
ALLE PAGINE 2 e 3 Bambace e Barabesi

Nella foto:
L’enorme nube di fumo prodotta dal vulcano islandese

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