Cronaca

Come cambiano i rifiuti. Da gennaio saranno suddivisi secondo cinque categorie

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Le regole per la spazzatura
Tra le novità due bidoni per il vetro-alluminio e l’umido

(f.bar.) È scattato il conto alla rovescia. Dal 1° luglio, in città, cambia il servizio di raccolta rifiuti. Archiviata, dopo 15 anni, la gestione di Econord, adesso toccherà ad Aprica, società del gruppo A2A.
Ieri mattina la presentazione ufficiale. Per i cittadini, fino al 31 dicembre, non cambierà nulla. Fino ad allora, infatti, si proseguirà con le vecchie modalità. A mutare saranno, in questa prima fase, i mezzi in circolazione e le divise degli operatori. «Siamo contenti

del cambio. Sarà un passaggio cruciale verso la vera rivoluzione che scatterà dal 1° gennaio», ha detto l’assessore comunale all’Ambiente, Bruno Magatti.
«Verranno utilizzati veicoli a basso impatto ambientale. Soprattutto mezzi alimentati a metano. Fortunatamente nella provincia di Como esistono stazioni di servizio dotate di questo combustibile. Gli altri veicoli sono invece Euro 5. Ne circoleranno un centinaio», ha spiegato Fulvio Roncari, amministrare delegato di Aprica.
Ieri, intanto, sono arrivati i primi automezzi nel deposito di Montano Lucino. «Sul fronte del personale sono entrati in Aprica 102 dei 107 dipendenti di Econord. In 5 hanno preferito scegliere altre strade. In futuro, inoltre, prevediamo ulteriori assunzioni. A regime saranno 138 i dipendenti in servizio», ha aggiunto Roncari che ha anche ricordato come la società abbia all’attivo 713 dipendenti.
Questo semestre di fatto traghetterà la città verso la vera rivoluzione: l’avvio della raccolta differenziata che partirà da gennaio 2014 e sarà effettuata porta a porta. Con il nuovo anno l’immondizia dovrà essere divisa in 5 frazioni. Ogni famiglia verrà dotata di due piccoli bidoni (un contenitore per il vetro e alluminio, un altro per l’umido) e dovrà utilizzare due tipologie diverse di sacchetti (grigio per l’indifferenziata e giallo per la plastica); carta e cartone, infine, dovranno essere raccolte a parte. Per il futuro è prevista anche la realizzazione di una nuova piattaforma ecologica in via Stazzi.
Nell’appalto, oltre alla nuova raccolta rifiuti, è prevista anche una più intensa opera di pulizia delle strade e dei marciapiedi con strumenti nuovi – come i soffiatori elettrici più ecologici e meno rumorosi di quelli vecchi a motore – oltre a un’intensificazione del passaggio delle spazzatrici.
Comune di Como e Aprica sono pronti. Resta però un’incognita: quella del ricorso presentato da Econord. La sentenza è attesa per il prossimo 3 dicembre. Di fatto la vecchia società non punta il dito contro Palazzo Cernezzi o contro chi ha vinto l’appalto, bensì sulla condizione che si è venuta a creare durante la procedura. Il ricorso presentato – hanno spiegato da Econord – si basa su un principio di distorsione del mercato in materia di concorrenza. In sostanza, a dicembre si potrebbero modificare le carte in tavola. «Siamo fiduciosi che nulla cambierà. L’esito sarà a nostro favore. In caso contrario ricorreremo al Consiglio di Stato», hanno ribadito i vertici di Aprica.
Sul fronte delle tariffe, nel 2013 non ci saranno aumenti e l’unica novità sarà legata all’introduzione della Tares al posto dell’attuale Tarsu. «Per quest’anno non ci saranno incrementi – ha sottolineato Magatti – L’anno prossimo l’aumento è invece certo, ma avrà un’entità variabile che vorremmo riuscire a legare anche alla quantità e qualità dei rifiuti prodotti».

Nella foto:
I primi automezzi di Aprica, con i colori della nuova società, giunti nel deposito di Montano Lucino (Fkd)
28 Giu 2013

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