Comense pronta a ritrovare il pubblico amico

Basket femminile – Finita la squalifica
Dopo la gara persa a Cinisello, domenica le nerostellate tornano a Casnate
Domenica amara che più amara non si può per il Pool Comense che dopo aver condotto in casa del Geas Sesto per oltre 39’ si è visto beffare all’ultimo secondo, per 60-59, da un canestro – più impossibile che incredibile – della canturina di nascita Manuela Zanon.
Perdere così fa male, soprattutto un derby e il primo a essere deluso è sicuramente il presidente nerostellato Antonio Pennestrì che alla vigilia del match aveva suonato la carica, sottolineando per l’ennesima volta che questa

è una tra le partite in cui tiene di più a conquistare il successo.
Un’autentica beffa, quindi, per la squadra nerostellata che ha avuto in Hicks e Smith le due trascinatrici, mentre Harmon, pur confermandosi ottima rimbalzista, ha litigato inspiegabilmente con il canestro chiudendo con un incredibile 0/10 al tiro.
Nonostante questo, però, la Comense si è ritrovata avanti anche di 8 punti nell’ultimo quarto, tanto che il risultato sembrava ormai colorarsi di nerostellato. Invece nel finale del match l’incredibile rimonta delle sestesi, prima della decisiva carambola di Zanon.
«Inutile negare che questa sconfitta brucia tantissimo – confida il giorno dopo, masticando ancora amaro, Loris Barbiero, tecnico della Comense – Peccato veramente: non è bastato condurre per 39’59” perché siamo stati beffati da un canestro rocambolesco proprio all’ultimo respiro».
«Ma non possiamo nasconderci solo dietro al tiro fortunato delle nostre avversarie – aggiunge il tecnico – Dobbiamo anche concentrarci sul fatto che non siamo stati capaci di chiudere la gara a 3’ dalla fine quando eravamo ancora avanti di 8 punti. Su quei 3’ dovremo concentrarci e lavorare in settimana per migliorare ancora e non arrivare più a perdere queste partite come era già capitato con Cagliari. Ripeto: abbiamo avuto gli strumenti per vincere ed invece abbiamo sprecato un’occasione grande».
Ora, dopo sette partite fuori casa, la Comense domenica tornerà finalmente a casa ed esordirà al Palasampietro contro Parma. «In questo momento non certo felicissimo per noi ben venga questa partita casalinga perché ci può portare più tranquillità e fiducia – sostiene ancora Barbiero – Mi auguro possa diradare un po’ di nebbia che si è addensata sul nostro cielo perché avere giocato questo tour de force in trasferta ci ha condizionato».
Domenica a fine gara il più contento è stato comunque un comasco, già il grande ex di turno il coach di Cermenate Walter Montini, da due anni alla guida di Sesto: «Questa vittoria permette di riscattarci nel miglior modo possibile dopo una serie di sconfitte contro una signora squadra come la Comense, che ha giocatrici fortissime – afferma Montini – Noi, però, siamo stati bravi a restare in partita, non abbiamo mollato e siamo riusciti a trovare l’energia per piazzare la zampata finale».
«Non parlo mai delle singole – conclude l’allenatore del Geas – ma penso che domenica siano state decisive sia Manuela Zanon che ha confermato di essere una campionessa, che Halvarsson determinante con le sue stoppate nel finale di gara».
La Comense resta così a quota 8 con Faenza, a due punti da Schio e distanziata di quattro lunghezze dal trio di testa formato da Taranto, Umbertide e la sorprendente Lucca.

Nella foto:
Harmon
Anche se si è confermata ottima rimbalzista, domenica a Cinisello, la giocatrice nerostellata ha litigato inspiegabilmente con il canestro, chiudendo con un incredibile 0/10 al tiro

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