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Comense: serie A in bilico

Basket femminile – È la settimana in cui, dopo le decisioni della Lega, sarà definito il destino della formazione nerostellata per la prossima stagione
Ore di riflessione in casa della Comense, in attesa di decidere il destino del club per la prossima stagione. L’assemblea della Lega Basket femminile, che rivestiva molta importanza, ha deciso, per quanto riguarda la serie A, di optare per una sola retrocessione.
Non proprio il blocco che veniva auspicato dal presidente Antonio Pennestrì, ma comunque una soluzione che potrebbe aprire le porte alla costruzione di squadre giovani, con l’integrazione di qualche straniera. Una ipotesi che potrebbe
fare al caso della Comense anche se l’argomento sarà comunque al centro delle riflessioni di questi giorni che riguardano non soltanto il presidente, ma anche gli altri consiglieri del sodalizio nerostellato.
C’è infatti chi propende per ripartire da un campionato minore, piuttosto che “vivacchiare” in serie A, ma c’è anche chi pensa che comunque il campionato nazionale più importante non possa prescindere da un club che è tra i più titolati nel nostro Paese e a livello internazionale.
Certo è che bisognerà fare i conti con il momento di crisi economica che ha portato alle rinunce di sponsor e a una risposta negativa da parte di aziende che sono state contattate in queste settimane.
Un problema che non riguarda esclusivamente la Comense, visto che la congiuntura sfavorevole riguarda la maggior parte delle società. E di questo ha preso atto la Lega basket femminile, che ha come presidente Stefano Pennestrì, figlio del numero uno nerostellato.
«C’è uno stato di difficoltà diffuso – afferma Pennestrì – e abbiamo posto correttivi per rendere il basket femminile più sostenibile». Tra questi un blocco generalizzato delle retrocessioni.
Per quanto riguarda il discorso Comense, Stefano Pennestrì sostiene: «Non penso che le decisioni che sono state prese possano influire o meno sulle scelte che saranno fatte. Le risorse sono quelle che sono e personalmente preferisco magari ripartire da una serie inferiore piuttosto che partecipare a una serie A con una squadra tutta di giovani e con due straniere. Al più presto, comunque, comunicheremo la nostra decisione e poi ci organizzeremo di conseguenza».
Un sacrificio di categoria, se sarà fatto, che, come spesso ha spiegato Antonio Pennestrì, ha lo scopo di tutelare tutta l’attività della Comense: il vivaio del basket e le sezioni di atletica, scherma, ginnastica, senza dimenticare l’attenzione riservata allo sport paralimpico.
Le giocatrici, intanto, attendono di conoscere la decisione della società, che si è posta come termine il 31 maggio. Tra le straniere, come è noto, hanno già fatto sapere che rimarrebbero volentieri Brooke Smith (ama Como e non ha grandi problemi economici) e la “star” Cameo Hicks, che vive a Chiasso con il marito, che gioca nel campionato elvetico di basket e mal digerirebbe un trasferimento lontano dalla nostra zona, anche se all’americana le offerte, anche prestigiose, non mancano.

Massimo Moscardi

Nella foto:
La formazione nerostellata che ha affrontato l’ultimo campionato di serie A
30 maggio 2012

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