Comense stasera in campo tra sogni e incubi

Basket femminile – Questa sera a Schio gara 2 di playoff con le lariane in vantaggio. Ma Pennestrì tuona: «Futuro a rischio»
Pool Comense-Famila Schio 1-0. Chi l’avrebbe detto. Eppure riparte così la semifinale scudetto che oggi si sposta in Veneto dove al Palacampagnola è in programma la seconda partita (ore 20.30) di una serie meno scontata del previsto.
Merito della Comense che riparte con ancora negli occhi l’emozionante finale di gara 1 vinta sul filo di lana con un tiro libero di Jill Harmon capace di spegnere la paure e la rimonta scledense. Oggi però alla squadra nerostellata per ripetersi serve
un’impresa maggiore perché c’è da credere che la Famila (da squadra campione d’Italia in carica) metterà in campo tutto il suo orgoglio e il suo potenziale per pareggiare la serie. Il primo a saperlo è proprio il tecnico lariano Loris Barbiero che, dopo aver ammirato l’ottima prova della sua squadra all’esordio della serie, è anche il primo a non montarsi la testa: «Ci aspetta un’altra gara dura, ancora di più di quella giocata a Casnate, come deve essere una partita di playoff. Obiettivamente Schio è più abituata di noi a giocare questo tipo di partite. Sta a noi adesso cercare di ripetere la prestazione di gara 1».
«La squadra sta dimostrando di aver ormai acquisito un’autonomia e una consapevolezza tali che in campo ha idee chiare e sa cosa fare – prosegue il coach – Certo in gara 1 in alcuni momenti ci siamo “incartati” ma contro Schio capita a tutti. Però siamo usciti da questi momenti di difficoltà controbattendo colpo su colpo». In gara 1 infatti ha sorpreso la capacità della Comense di tener testa alla Famila, proprio sul piano fisico dove la corazzata arancione si presenta superiore per centimetri e potenza. «È stato il risultato di un lavoro partito da lontano che ci ha visto superare le nostre paure. Abbiamo imparato a soffrire e a sacrificarci perché il gruppo sta bene insieme e il campo alla fine è lo specchio di questa condizione». Barbiero è soddisfatto ma non abbastanza. «Non eravamo appagati dal terzo posto della stagione e non lo siamo ora perché sappiamo che questa squadra può dare ancora di più. Oggi la Famila proverà a fare la voce grossa fin dall’inizio. Ce lo aspettiamo, non dimentichiamoci che sono una squadra costruita per fare l’Eurolega dove si sono qualificate per le finali a otto e già in gara 1, dopo l’intervallo, hanno provato a imporre il gioco fisico tipico dell’Eurolega».
E mentre la squadra sul campo si sta giocando la semifinale, il presidente Antonio Pennestrì lancia pubblicamente il suo grido d’allarme: «Sarebbe un peccato rompere un giocattolo così bello, ma non so se riuscirò al termine di questa splendida stagione a tenere la squadra di serie A per i costi troppo elevati. Non lascerò la Comense ma non sono disposto a sacrificare le altre sezioni sportive visto che abbiamo oltre 900 atleti tesserati. Se sarò costretto a rinunciare alla prima squadra di basket lo farò con serenità sapendo di aver fatto il possibile ma per evitare questo epilogo rivolgo un invito alle aziende del territorio a sostenerci, affinché questo nostro giocattolo possa continuare».

Andrea Piccinelli

Nella foto:
Cameo Hicks all’attacco nella prima gara di semifinale, vinta dalla squadra nerostellata

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