Einstein,  l’universo  e la stupidità: il commento alla vicenda-Bizzozero.
Cronaca, Politica, Territorio

Einstein, l’universo e la stupidità: il commento alla vicenda-Bizzozero.

L’Italia è sempre stato un «Paese dall’identità timida» (la definizione è del sociologo Ilvo Diamanti) ma dalla teatralità decisamente accentuata. Una caratteristica, quest’ultima, che la Rete e i social media hanno ingigantito. Talvolta a dismisura. Soprattutto tra coloro i quali confondono la ridotta platea dei “mi piace” con il mondo intero. E maneggiano il loro smartphone come fosse un machete. Molti credono che sia un dovere mettere in scena il proprio ego ipertrofico sulla ribalta di Internet. Senza badare al messaggio. Senza riflettere minimamente sulle cose. Sfornano opinioni completamente prive di argomentazioni, quelle che Marco Aime definisce «opinioni senza pensiero, giustificate con nessi casuali improbabili, tautologie senza significato».

D’altronde, la realtà dello schermo è un reality. Nel quale diventa irresistibile recitare una parte. Qualunque essa sia. Ecco allora che il sindaco di Cantù, ormai prossimo alla scadenza di un mandato amministrativo nel quale non ha certamente brillato per autorevolezza e lungimiranza politica, parte all’attacco di Napoli e, insieme, del leader della Lega Nord. Con raro sprezzo del ridicolo Bizzozero si lamenta del fatto che la redazione di Quinta Colonna lo abbia fatto slittare nella seconda parte della trasmissione, preferendo in prime-time Salvini. Con tutto il rispetto per la città del mobile e per chi la rappresenta, dal punto di vista giornalistico avere in studio il segretario della Lega permette ragionevolmente di sperare in un’audience più alta rispetto a quella che garantirebbe il primo cittadino di Cantù. Per la notorietà dei personaggi e, se è possibile dirlo, anche per la loro caratura.

Ma ciò che davvero non si riesce a comprendere è l’insulto gratuito e becero rivolto da Bizzozero a Napoli. Definita «fogna infernale». Riecheggiano, in queste due parole, tristissimi echi di vecchi pregiudizi. Legati a momenti anche molto difficili della città partenopea. Qualcosa di indegno. Di cui bisognerebbe soltanto vergognarsi. Nel suo Dizionario della stupidità, pubblicato di recente da Rizzoli, e proprio nella voce dedicata al tema del libro, il matematico Piergiorgio Odifreddi sceglie di citare Albert Einstein: «Due cose sono infinite, l’universo e la stupidità umana, ma sull’universo ho ancora dei dubbi». La valanga di idiozie che ogni giorno precipita sui social media è una delle prove del teorema di Einstein. 

Dario Campione

22 marzo 2017

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