Commercio, trecentomila euro per i lavoratori in cassa integrazione

Intesa sindacati-Confcommercio

(m.d.) Trecentomila euro a sostegno dei redditi dei lavoratori del terziario coinvolti in crisi aziendali. È la somma stanziata dall’Ente bilaterale del commercio in riva al Lario secondo l’accordo siglato ieri mattina a Como tra Confcommercio e sindacati di categoria Filcams-Cgil, Fisascat-Cisl e Uiltucs-Uil.
L’intesa è finalizzata a sostenere l’occupazione e il reddito dei dipendenti nelle aziende in crisi che operano nei settori del terziario, della distribuzione e dei servizi e che

impiegano sino a 200 lavoratori. Il contributo avrà la durata di 3 mesi. L’Ente bilaterale riconoscerà ai lavoratori in cassa integrazione in deroga un contributo variabile dal 10% al 20% per le ore non coperte dall’ammortizzatore sociale.
«L’Ente bilaterale si sta sforzando di fornire un aiuto concreto a chi sta vivendo situazioni di difficoltà – ha detto ieri Giansilvio Primavesi, presidente di Confcommercio Como – La novità del 2014 è che saranno assegnati contributi anche a chi ha perso il lavoro». Tra le erogazioni previste per quest’anno, infatti, sono contemplati anche contributi una tantum per i lavoratori delle imprese commerciali che perdono il posto di lavoro a causa di crisi aziendali.
Sia l’Ente bilaterale del commercio sia quello del turismo (per i dipendenti di alberghi, mense, pubblici esercizi e ristoranti), inoltre, mettono a disposizione una serie di contributi alle spese familiari. Per informazioni, www.entibilateralicomo.it.

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