Como, 110 anni di storia. I momenti indimenticabili nella vita del club lariano

La prima foto di una squadra del Como, risalente al 1910

Centodieci anni di storia e tanti momenti da ricordare. Ogni tifoso ne avrà uno da cullare e da conservare con cura. In parte spulciando sui libri che sono stati finora pubblicati, in parte attingendo ai ricordi più recenti ecco, in ordine cronologico, i momenti indimenticabili della storia di quello che ora, dopo l’acquisto all’asta da Akosua Puni Essien, si chiama Football Club Como.
Un anniversario che è stato celebrato il giorno 25 maggio con una festa allo stadio con tifosi, la squadra che ha partecipato all’ultimo campionato di Lega Pro e lo staff che rappresenta la nuova proprietà.
1906 Sfida a Buffalo Bill
Quando il Calcio Como non era stato ancora fondato, la prima gara che si ricordi in città fu tra un gruppo di ragazzi della Canottieri Lario e una squadra di collaboratori del circo di Buffalo Bill.
Lo stesso Buffalo Bill arbitrò l’incontro. Di fatto fu l’evento che diede il via alla fondazione del club nel 1907.

Lo stadio Sinigaglia in costruzione

1927 Il Sinigaglia e Giuseppe Meazza
Nel 1927 viene inaugurato lo stadio Giuseppe Sinigaglia con la disputa della Coppa Alessandro Volta: l’allora Comense superò per 3-0 l’Inter, in cui fece il suo esordio l’allora giovanissimo Giuseppe Meazza.
1945 Torneo Lombardo
In tempo di guerra i campionati furono bloccati ed il Como conquistò il “Trofeo Lombardo”. Un successo che per l’epoca poteva anche essere considerato uno scudetto. Il livello era altissimo. Alle spalle dei lariani, tra le altre, Milan, Ambrosiana- Inter e Pro Patria.
1950 Sesti in serie A
Tra 1949 e 1953 gli azzurri vissero una fantastico periodo in serie A. Per la rinuncia a schierare giocatori stranieri, quando il Como entrava in campo i tifosi urlavano “Forza Italia”. Risale a quel periodo il miglior piazzamento della squadra nel massimo campionato, il 6° posto.
1967 Spareggio a Bergamo
La stagione di serie C vede l’arrivo al primo posto alla pari tra Monza e Como. Si rende necessario lo spareggio, disputato a Bergamo il 5 giugno del 1967. Il Monza vince per 1-0; quel giorno viene ricordato anche per uno tra i più grandi esodi di tifosi lariani.

Scambio di gagliardetti, con Claudio Correnti, prima della famigerata Como-Juventus 2-2

1975 Il portiere rigorista
Inutile negarlo. Se ne parla ancora oggi dopo anni e ogni tanto le immagini che lo riguardano ricompaiono in trasmissioni di approfondimento. In quella stagione in serie A il portiere Antonio Rigamonti era anche il rigorista ufficiale. Per lui, in quel campionato, tre reti.
1975 L’imprecazione
Il 12 ottobre 1975 è rimasto nella storia del calcio italiano. Il Como sta vincendo per 2-1 al Sinigaglia con la Juventus. Ma all’89° si sente volare un’imprecazione. È dell’azzurro Claudio Correnti. L’arbitro Gianfranco Menegali fischia una punizione per i bianconeri. E proprio su quel calcio da fermo (deviato in rete da Silvano Fontolan), la Juventus pareggia.
1980 Il primo doppio salto
Dalla serie C alla A in due stagioni. Il “doppio salto” riesce alla truppa guidata da mister Giuseppe “Pippo” Marchioro. Tra i protagonisti di quei campionati, Pietro Vierchowod, William Vecchi, Aldo Serena, Roberto Melgrati, Ezio Cavagnetto e Marco Nicoletti.

La Mitropa Cup

1982 La Mitropa Cup
La Mitropa Cup era un torneo europeo disputato fra le squadre prime classificate nei rispettivi campionati di serie B di Italia, Ungheria, Jugoslavia e Cecoslovacchia. Il Como vi partecipò tra 1980 e 1981 chiudendo alla pari con Tatran Persov e Csepel. Per la differenza reti vinse il Tatran, con i lariani terzi.
1985 Storico 0-2 al Milan
È la prima stagione degli azzurri dopo la promozione in serie A del team guidato da Tarcisio Burgnich. Su un campo innevato – anche grazie a speciali scarpe fatte arrivare dalla Germania da Hansi Muller con ventose al posto dei tacchetti – i lariani battono per 2-0 il Milan: reti di Pasquale Bruno e Gianfranco Matteoli.

Mister Rino Marchesi

1986 Il sogno Coppa Italia
Guidati da Rino Marchesi, gli azzurri raggiungono la semifinale di Coppa Italia. All’andata a Genova con la Samp la gara termina 1-1. Al ritorno al Sinigaglia, sul 2-1 per il Como, l’arbitro Giancarlo Redini di Pisa fischia un rigore agli ospiti nei tempi supplementari. Un accendino, o una monetina scagliato dalla curva del Como lo colpisce: match sospeso con vittoria e passaggio del turno per i liguri.
1994 Lo spareggio a Verona
Playoff di serie C. In palio la promozione in B. La finale è con la Spal, sulla carta favorita, ma gli uomini di mister Marco Tardelli ribaltano i pronostici e si impongono per 2-1. Alla fine è gran festa allo stadio Bentegodi.
1997 La Coppa Italia di serie  C
È il 25 maggio del 1997: in un Sinigaglia da “tutto esaurito” il Como, dopo aver perso per 2-0 all’andata, supera per 4-0 la Nocerina (gol di Gianluca Zambrotta, Luca Cecconi e doppietta di Fabio Vignaroli) e conquista la Coppa Italia di serie C, di fatto il trofeo più importante vinto dalla prima squadra.

Le bandiere del Como al Sinigaglia nella serata della “marcia dell’orgoglio”

2005 La Marcia dell’orgoglio
È una estate difficilissima, con la società non ammessa al campionato di serie C2. È il 19 agosto: i tifosi scendono in piazza di sera per quella che verrà considerata la marcia dell’orgoglio azzurro. I lariani ripartiranno poi dalla serie D.

Stefano Borgonovo con la maglia azzurra

2008 Stefano Borgonovo allo stadio
Uno stadio con le lacrime agli occhi. È il 21 settembre del 2008. Stefano Borgonovo viene portato allo stadio. L’ex attaccante azzurro è in carrozzina dopo essere stato colpito dalla Sla. A salutarlo tanti amici, tra cui Emiliano Mondonico, Rino Marchesi e Dan Corneliusson. Il bomber di Giussano sarebbe poi morto il 27 giugno del 2013. Su proposta dei tifosi, recepita dal Comune, gli è stato dedicato lo spiazzo davanti allo stadio, che ora si chiama “Largo Stefano Borgonovo”.

Mister Ninni Corda

2008 Il ritorno tra i “pro”
Dopo alcune stagioni nell’incubo della serie D – per la tradizione e la storia del club lariano – il Como torna tra i professionisti. In panchina il sardo Ninni Corda, che guida la sua formazione anche alla conquista della Coppa Italia di categoria.

Una immagine di Como-Piacenza, gara che ha chiuso la stagione 2016-2017 degli azzurri

2016 Il nuovo fallimento
Per chi l’ha vissuto, l’ultimo campionato rimarrà indimenticabile. Nel mese di luglio il fallimento (il secondo della storia) del club, con l’autorizzazione ad iniziare il campionato con il curatore fallimentare. Non mancano le difficoltà, ma alla fine la squadra – nel frattempo acquistata all’asta da Akosua Puni Essien – riesce ad entrare ai playoff, anche se poi esce al primo turno per mano del Piacenza.

Massimo Moscardi

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