Como a porte chiuse: ecco calendario e prescrizioni

Como Giana Erminio

Come previsto, dopo il decreto del Governo, la Lega Pro ha ridefinito il calendario dei prossimi incontri che saranno disputati a porte chiuse. In totale, per il Como, le gare senza spettatori saranno sette, cinque in trasferta – compreso il derby contro il Lecco – e due in casa.
Per iniziare, la partita di Gorgonzola tra Giana Erminio e Como è stata anticipata. Non si giocherà più mercoledì 11 marzo alle 20.45, come era stato annunciato. Le due società si sono infatti accordate per scendere in campo martedì alle 17.30.
Domenica 15 marzo sarà la volta del sempre sentito match dello stadio Rigamonti-Ceppi di Lecco.
Il mercoledì successivo (18 marzo), sfida casalinga al Sinigaglia con l’Alessandria.
Seguirà la trasferta di Busto Arsizio con la Pro Patria (domenica 22 marzo).
La serie di match senza pubblico proseguirà il 25 marzo (mercoledì), quando a Como arriverà il Novara.
Domenica 29 ulteriore match contro una formazione piemontese, la Pro Vercelli, che all’andata sul Lario diede una pesante lezione agli uomini di mister Marco Banchini, superati con un secco 1-3.
Ultimo appuntamento del calendario a porte chiuso – a meno di ulteriori provvedimenti governativi – quello con il Pontedera, fissato per mercoledì 1° aprile.
In teoria la prima partita a porte aperte dovrebbe essere, domenica 5 aprile, quella con la Pianese, la compagine toscana che in questo momento è in quarantena, dopo che alcuni suoi giocatori sono stati trovati positivi al Coronavirus. Scelta che è stata fatta anche dalla Juventus Under 23, l’ultima formazione, in ordine di tempo, ad avere affrontato i senesi. Peraltro il successivo match del Como, sabato 11 aprile, sarebbe proprio contro i bianconeri torinesi.
Una situazione complicata, si sa, che comporta anche una lunga serie di disposizioni per gli incontri a porte chiuse. All’interno degli impianti, oltre ai tifosi, non saranno ammessi ospiti accreditati dalle società. Potranno entrare, oltre alle squadre e ai componenti dello staff tecnico, medico e dirigenziale, operatori televisivi e dell’informazione fino ad un numero massimo di 75 (anche se questo numero potrà essere limitato), un fotografo ufficiale e un media manager. Non saranno comunque previste interviste e conferenze stampa finali.
Accesso consentito per un massimo per cinquanta collaboratori (raccattapalle, manutentori del campo, presidi tecnici, video e audio, operatori delle pulizie.
Porte aperte, inoltre, per addetti alla sicurezza pubblica, steward, vigili del fuoco, operatori del pronto soccorso, medici antidoping, osservatori arbitrali, incaricati della Procura federale e della Lega Pro.
I cerimoniali di ogni match saranno ridotti al minimo e non sarà previsto l’accompagnamento delle squadre da parte di bambini e comunque di altre persone. Abolita anche ogni iniziativa prima, durante e dopo la partita come premiazioni, sfilate o momenti di spettacolo.

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