Como Acqua,  maggioranza ad alta tensione. Fratelli d’Italia contesta l’operato del sindaco
Cronaca

Como Acqua, maggioranza ad alta tensione. Fratelli d’Italia contesta l’operato del sindaco

Forte frattura nella maggioranza. La mancata decisione sul processo di creazione di un’unica società per la gestione del servizio idrico in provincia di Como assesta un pesante scossone al sindaco Mario Landriscina.
Contro di lui il coordinamento provinciale e il gruppo consiliare di Fratelli d’Italia – forza politica di maggioranza e presente in giunta – che ha criticato apertamente il comportamento del Comune di Como.
Questi i fatti: lo scorso lunedì in consiglio comunale all’ordine del giorno c’era l’adesione o meno al processo di fusione nella nuova società unica Como Acqua Srl. Ma dall’aula è uscito un nulla di fatto. Dopo una lunga discussione incentrata soprattutto su dei cavilli burocratici non si è arrivati al voto.
Situazione ancor più pericolosa perchè proprio quest’oggi si riunisce l’assemblea straordinaria di Como Acqua S.r.l per deliberare, appunto, questa fusione senza una presa di posizione chiara da parte del Comune capoluogo. Queste le dichiarazioni sulla sponda Fratelli d’Italia: «Vogliamo portare a conoscenza dei cittadini e degli industriali comaschi il preoccupante scenario che si sta profilando alla vigilia del voto dell’assemblea dei soci di Como Acqua, creata e finanziata con fondi pubblici per la gestione congiunta del servizio idrico integrato. Il Comune di Como, unitamente a pochi altri Comuni, non aderendo al progetto di fusione che dovrebbe essere varato inderogabilmente entro il 25 ottobre sta di fatto consegnando in mani terze il bene più prezioso e strategico, l’acqua». Una presa di posizione senza possibili interpretazioni. «Vanificando il lavoro e i denari pubblici impiegati per creare la società pubblica Como Acqua questi Comuni stanno di fatto privatizzando l’acqua nella nostra provincia», si legge. Intanto quest’oggi il Comune di Como sarà assente all’assemblea straordinaria di Como Acqua S.r.l dove si discuterà del processo di fusione che coinvolge 12 società del territorio nella nuova società unica Como Acqua Srl. Il sindaco di Como Mario Landriscina non prenderà parte all’incontro. Non sarà della partita neanche l’assessore al Bilancio Adriano Caldara che sta seguendo da tempo la materia. «La premessa rimane sempre la stessa, al netto di ogni polemica o strumentalizzazione: il sottoscritto e la giunta vogliono fortemente che l’acqua rimanga una questione pubblica – dice Mario Landriscina – All’assemblea di Como Acqua non ci saremo perché non ha alcun senso senza il preventivo passaggio in consiglio comunale che purtroppo, per diverse motivazioni, non è stata portata a termine».
Quest’oggi l’assemblea di Como Acqua (società interamente a capitale pubblico), potrebbe non raggiungere il quorum previsto (66,6 % dei soci) mettendo la parola fine sulla società stessa e spingendo verso una gara per l’affidamento del servizio a società private. «L’importante, come già fatto su altri temi affrontati, è analizzare nel dettaglio ogni passaggio, ogni documento e ogni possibile sviluppo. Così bisogna fare anche sul delicato tema acqua, prevedendo il fondamentale passaggio in consiglio comunale», ha ribadito il sindaco di Como. L’appuntamento è dunque fissato per questo pomeriggio.

25 Ott 2017

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