Addio a Elena Colombo, l’anima di Comocuore

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La vicepresidente del sodalizio è morta all’età di 70 anni. Lunedì alle 14 il funerale nella basilica cittadina di San Fedele
Il grande cuore di Como è in lutto. Perde una delle sue anime più valorose. Colpita da un male incurabile, è morta ieri mattina nella sua abitazione di Como Elena Colombo, 70 anni, da sempre anima dell’associazione Comocuore, di cui era vicepresidente. Da oltre vent’anni, si dedicava anima e corpo al sodalizio, organizzando continue iniziative ed eventi per raccogliere fondi e sensibilizzare i cittadini sulla prevenzione delle malattie cardiovascolari. 
I funerali si svolgeranno nella basilica di San Fedele lunedì 3 novembre  alle 14. 

«Una grande perdita – commenta il cardiologo comasco Giovanni Ferrari, presidente del sodalizio – La malattia non le ha dato scampo. Era molto sofferente. Con lei se ne va una figura importantissima: a Comocuore abbiamo passato una vita insieme, un sodalizio che l’anno prossimo compirà trent’anni. Purtroppo senza Elena. Lei però sarà sempre nei nostri cuori. Ricorderemo sempre l’energia con cui ha saputo essere l’anima di Comocuore, con iniziative mirate, creatività e intelligenza. Ha fatto sì che l’associazione si espandesse e diventasse quello che è oggi. Io sono il responsabile scientifico, ma c’era bisogno di chi si occupasse della parte “politica” e logistica, e lei era l’ideale: aveva costruito una rete di rapporti e di fedelissimi e per mantenerla in piena attività era sempre colma di progetti per sensibilizzare il pubblico e per ingaggiare nuovi volontari e amici su obiettivi concreti. È sempre stata una spalla importantissima e come tale sarà impossibile sostituirla. Ma noi andremo avanti comunque, anzi sarà questo il modo migliore per ricordarla. Cercheremo di dare piu forza ancora al nostro impegno proprio nel suo ricordo».
Comocuore aveva anche ricevuto l’Abbondino d’Oro nel 2006. Elena lascia il marito Pino Colombo e i due figli Edoardo e Alessandro. Che ieri ha scritto su Facebook: «La mia mamma è salita in Paradiso il giorno dei Santi. Non avevo dubbi. Ha scelto il giorno perfetto! (…) Tutto il bene che ha fatto nella sua vita terrena mi rincuorerà sempre».
Affranto anche Claudio Ramaccini, storico dirigente della Cisl dei Laghi e amico da sempre di Elena. «Era il motore, l’asse portante di Comocuore. Sostituire una figura così dinamica sul piano organizzativo sarà un problema. Sono veramente molto triste. Con Elena non ho condiviso solo una grande amicizia, ma anche molte iniziative che hanno visto il coinvolgimento delle nostre associazioni. Ricordo le campagne per portare i defibrillatori nel mondo dello sport, la distribuzione delle noci per Comocuore sotto Natale, la campagna contro le ludopatie e quella a favore della rianimazione. Momenti indimenticabili di un impegno che deve proseguire. Elena è stata fino all’ultimo l’instancabile anima e motore di Comocuore e la città credo saprà degnamente ricordarla per tutto quello che è riuscita a realizzare per la collettività».
Un buon motivo per ricordare Elena sarà la “Missione cuore” dal 7 al 9 novembre per sensibilizzare la cittadinanza, ai gazebo in via Boldoni e in largo Miglio e dal 7 novembre fino al 10 negli ospedali Sant’Anna e Valduce.

 

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