Como all’asta: nessuna offerta. Nuovo appuntamento il 24 gennaio

L’apertura ufficiale delle buste per rilevare il Calcio Como dal Fallimento è stata questa mattina alle 11. Sul banco del giudice Marco Mancini nessuna offerta. Il Calcio Como ora ha un’ultima possibilità di sopravvivenza fissata nella prossima data dell’asta, il 24 gennaio del 2017. Chiamata decisiva – a questo punto – per salvare la gloriosa società nata nel 1907 e già fallita una volta nel passato. Il costo: 535mila euro, ma con offerta minima di 401.250 mila.

Un ultimatum a cui nessuno voleva arrivare ma che potrebbe anche prevedere un semplice calcolo di convenienza fatto dagli eventuali interessati al Calcio Como. Sì, insomma, rilevare la società a gennaio sarà più economico rispetto al farlo oggi. Con quei duecentomila euro rimasti in cassa utilissimi per essere investiti nel club.
Il curatore fallimentare Francesco Di Michele (i filmati con le sue dichiarazioni sono on line sul sito Facebook del “Corriere di Como”) si è subito premurato di andare allo stadio a rassicurare la squadra, che questa mattina si è allenata in vista della trasferta di Viterbo e ha assicurato il pagamento degli stipendi con 60 giorni di anticipo rispetto alla data consentita dai regolamenti (metà febbraio).

“Faremo di tutto per tenere in piedi il Calcio Como – ha detto Di Michele – ma serve un compratore perché non posso andare avanti io: ma sentiremo qualunque fonte, dagli sponsor alle banche, per arrivare alla fine del campionato. Ma ovviamente mi auguro di arrivare a una situazione così tragica e spero che la prossima asta ci regali una soluzione positiva”.

 

 

 

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