Como, assolti i tre giovani africani accusati di aver violentato una ragazza

altLa vicenda risale al marzo 2012
Non vi sono prove che sia stata costretta ad avere rapporti sessuali

(a.cam.) Nessun abuso sulla ragazza ventenne che ha denunciato di essere stata violentata nel marzo del 2012 in un appartamento di via Italia Libera. Il Tribunale di Como ha assolto i tre africani accusati dalla giovane. Secondo il giudice, non ci sono prove che attestino che la ragazza sia stata costretta ad avere un rapporto sessuale.
La presunta violenza

risale al 13 marzo del 2012. Secondo quanto riferito dalla ragazza e ricostruito dall’accusa, la giovane, uscita dalla scuola di via Sirtori, dove frequentava un corso professionale, aveva trovato ad attenderla l’ex fidanzato, un 20enne africano. I due avrebbero camminato fino a piazza Vittoria, dove il giovane aveva parlato con due connazionali prima di avvicinarsi nuovamente alla ex ragazza.
I due ex fidanzati hanno poi proseguito fino a via Italia Libera e qui la ragazza sarebbe stata convinta a entrare nella cantina dell’abitazione di un amico, dove avrebbe trovato altri due africani.
A questo punto, le tesi dell’accusa e della difesa vanno in direzioni opposte. La ragazza ha denunciato di essere stata violentata a turno dai tre ragazzi, che al contrario si sono sempre professati innocenti parlando di un rapporto sessuale avvenuto con il consenso della ventenne.
Tutti i ragazzi, il 20enne di Cucciago e due connazionali di 19 e 20 anni residenti a Como, sono stati rinviati a giudizio. Il processo si è aperto nel maggio dello scorso anno e i legali che difendevano i tre stranieri non hanno voluto optare per riti alternativi, convinti dell’innocenza dei propri assistiti. Una tesi confermata nelle scorse ore dal Tribunale del capoluogo, che ha assolto tutti gli imputati per insufficienza di prove.
Nella cantina di via Italia Libera, come accertato dai rilievi scientifici, la giovane ha sicuramente avuto un rapporto sessuale con l’ex fidanzato. Decisivo a questo proposito era stato l’esame del Dna sui reperti raccolti dagli inquirenti. Le verifiche avevano permesso di accertare con sicurezza la presenza dell’ex fidanzato nella cantina. Secondo il giudice, però, non c’è alcuna prova certa che attesti la violenza.
Dopo la pubblicazione delle motivazioni della sentenza, attesa nelle prossime settimane, è probabile che i legali della ragazza presentino ricorso contro la decisione del giudice e che della presunta violenza sessuale si torni dunque a parlare in un secondo processo. Soddisfatti, invece, i tre giovani africani che, fin dal primo momento, si erano dichiarati innocenti.

Nella foto:
Via Italia Libera, la strada dove la ragazza ha sostenuto di essere stata violentata dai tre africani, ora assolti dal giudice

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