Como, bambino di nove anni trova un ladro in casa e lo fa arrestare

Questura di Como, Polizia di Stato

Il malvivente è stato bloccato dai genitori e poi fermato dagli agenti della Questura

Un po’ come nei film cult degli anni Ottanta-Novanta, “i Goonies” e “Mamma ho perso l’aereo”, il primo eroe di questa storia di cronaca nera è sicuramente un bambino di nove anni di Como. Un coraggioso studente di quarta elementare, che si è trovato a tu per tu con un ladro nel soggiorno di casa.

Nonostante il comprensibile spavento, il bambino non si è perso d’animo ed è subito corso dalla mamma, che era nella vicina camera da letto, intenta ad accudire il fratellino di pochi mesi. Tutto si è svolto nel giro di pochi secondi.

La donna si è precipitata nel salotto e ha notato l’estraneo che stava rovistando in una borsa della donna, probabilmente alla ricerca del portafogli o di altri averi. Buon sangue non mente. Pure la madre dei bambini non ha avuto paura e ha iniziato ad urlare, richiamando l’attenzione del marito, che a sua volta è corso in soggiorno. Il papà ha afferrato il ladro e lo ha spinto fuori dall’appartamento. Nel frattempo, la donna chiamava immediatamente la polizia, tenendo stretto il malvivente. Tutto è accaduto nel pieno centro di Como, domenica pomeriggio, nella zona di via Dante.

La chiamata alla centrale operativa della Questura di Como è arrivata poco dopo le 18. All’arrivo delle volanti sono scattate le manette per il ladro, portato in Questura e accompagnato in camera di sicurezza. Si tratta di un cittadino italiano di 53 anni.
L’uomo si era probabilmente introdotto nell’appartamento attraverso il giardino di casa, poi, approfittando dell’ingresso principale dell’abitazione non chiuso a chiave, aveva raggiunto il soggiorno, dove però era stato scoperto da uno dei figli della coppia. Il ladro è comparso questa mattina davanti al giudice del Tribunale di Como per il rito direttissimo. L’arresto è stato convalidato e il ladro ha chiesto i termini a difesa. L’udienza è prevista per venerdì 27 settembre.

Nel frattempo il 53enne ha l’obbligo di presentarsi ogni giorno alle 18 in Questura. Proprio l’orario in cui aveva cercato di mettere a segno il suo colpo in centro, senza fare i conti con il coraggio di un’intera famiglia.

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