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Como città degli “esclusi”, nel Te Deum del vescovo i drammatici numeri del disagio sociale

Richiamo forte alle parole del Papa«Sapete quanti sono gli “esclusi” nella nostra città di Como?».La domanda, per nulla retorica, è risuonata dal pulpito del Duomo l’ultimo giorno dell’anno.Il vescovo, monsignor Diego Coletti, ha infatti scelto il tema degli esclusi e del disagio sociale quale filo conduttore della riflessione rivolta alla Città per il “Te Deum”.«Mi sono documentato da chi segue il fenomeno dei senza fissa dimora – ha detto monsignor Coletti – Ci sono giovani volontari, collaboratori

della Caritas e anche qualche prete che, di notte o al mattino presto, girano la città a portare coperte e bevande calde. Non si tratta di cifre inventate o di proiezioni statistiche, ma di volti incontrati e di esperienze dirette. E sono cifre impressionanti». Il vescovo ha deciso di andare al cuore del problema.«Voglio essere così scortese da rischiare di rovinarvi la cena di Capodanno, i botti e i lustrini – ha detto – Solo a Como e dintorni 140 persone sono ospiti dei 3 dormitori Caritas e Ozanam. Aggiungete una cinquantina di persone che ancora dormono in case abbandonate, nell’atrio della stazione, in mezzo alle macerie dell’ex Ticosa, sotto i portici della Basilica del Crocifisso o dell’ex chiesa di san Francesco. E non basta: nelle strutture comunali di Prestino viene ospitato un centinaio di minorenni. Inoltre, la parrocchia di Rebbio offre una prima accoglienza ad altre 25 persone. E se questo elenco non è preciso lo è certamente per difetto».Citando l’esortazione apostolica Evangelii Gaudium di Papa Francesco, il quale ha fatto degli “ultimi” uno dei pilastri della sua pastorale, il vescovo di Como ha chiesto alla città di cambiare stile di vita. E di fermarsi a riflettere sulle cause del declino sociale che investe ogni angolo del mondo, incluso ovviamente il Lario.A margine della cerimonia, il vescovo Coletti ha anche accolto con una calorosa stretta di mano il nuovo prefetto di Como, Bruno Corda, presente sui banchi del Duomo insieme con il sindaco del capoluogo, Mario Lucini.

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