Como città Unesco, la candidatura si consolida con il ministro Giorgetti

Giancarlo Giorgetti

«Siamo già noti in tutto il mondo, ma non ci basta».
È così che il sindaco di Como Mario Landriscina ha salutato gli ospiti presenti all’incontro organizzato per fare il punto sulla candidatura di Como città creativa dell’Unesco.
Una nomina che mira a far agganciare al tradizionale settore tessile il treno del progresso e del futuro. Ma soprattutto una candidatura che vuole mettere l’esperienza comasca al servizio del comparto moda italiano. E non solo. «Le cose che facciamo in Italia, la seta che si fa a Como è un modello per tutto il mondo – ha detto ieri l’ospite di maggior rilievo istituzionale presente all’incontro nel salone della biblioteca “Paolo Borsellino” di Como, in piazzetta Venosto Lucati, il ministro dello Sviluppo economico Giancarlo Giorgetti – quindi noi italiani dobbiamo cominciare a pensare che siamo i più bravi del mondo a fare tante cose ma molto spesso ci sottovalutiamo e non dobbiamo avere paura di affrontare le sfide perché le possiamo vincere».
La proposta di Como fa leva sull’intento di convertire in chiave sostenibile la filiera del tessile. E come ha ribadito un’altra carica di alto profilo chiamata a sostegno istituzionale della candidatura comasca come il presidente di Regione Lombardia Attilio Fontana, pure ospite nella biblioteca “Paolo Borsellino”, «creatività, saper fare e rispetto dell’ambiente sono anche i motivi per cui da Palazzo Pirelli è arrivato, fin da subito, il pieno appoggio alla candidatura comasca». Siamo ormai alla svolta decisiva per trarre le conclusioni di un lungo percorso in cui si è seminato e sperato.
«Il prossimo ottobre sarà il mese della verità, voglio essere ottimista perché abbiamo le capacità e i requisiti e ce lo riconoscono anche dall’esterno», ha precisato il sindaco di Como Mario Landriscina. E ha continuato: «Dopodiché, se ci verrà riconosciuto tutto questo, comincerà il vero lavoro – ha continuato – perché adesso parliamo di un progetto, il vero lavoro sarà mantenere determinati profili di relazioni e di investimento innovativo in termini di sostenibilità e innovazione anche nel tempo. Questa è la vera sfida».
L’incontro di sabato nella biblioteca comunale del capoluogo candidato nel prestigioso consesso delle città creative dell’Unesco era organizzato dal Comune di Como in collaborazione con la Fondazione Alessandro Volta e il Comitato Como&Seta, rappresentato ieri dal suo presidente Stefano Vitali.
Strategica la presenza del ministro Giorgetti a supporto della candidatura.
Infatti, nel 2021, il ministro ha attivato presso il Mise il tavolo nazionale del tessile e della moda, ed è proprio in relazione a questa importante iniziativa nazionale che ha preso parte all’incontro tecnico promosso dalla città di Como con tutte le realtà che si sono impegnate a concretizzare il tema della sostenibilità nell’ambito della filiera tessile e della fashion industry.
Ottenere questa investitura da parte dell’Unesco garantirebbe ricadute positive in termini di visibilità e darebbe ulteriore impulso alla ripartenza dopo la pandemia.
Va ricordato che la città di Como già quest’estate ha superato il pre-screening dei tecnici della sede internazionale Unesco a Parigi che hanno confermato la candidatura. Il dossier di Como è stato quindi trasmesso ai valutatori finali: i risultati saranno comunicati all’inizio del prossimo mese di novembre.

Articoli correlati

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.