Como città universitaria aperta al mondo. Politecnico, uno studente su tre è straniero

I corsi di ingegneria hanno attratto lo scorso anno quasi 1.700 ragazzi
Sono 1.688 gli studenti che hanno frequentato, lo scorso anno, i corsi universitari nella sede comasca del Politecnico di Milano.
Di questi, ben 544 (un terzo) sono stati stranieri. Un folto gruppo che anno dopo anno si consolida, rendendo la città una meta ambita soprattutto per chi punta a laurearsi in Ingegneria gestionale, Informatica ma anche Ingegneria ambientale.
E per continuare ad attrarre in riva al Lario una sempre più numerosa rappresentanza estera, ieri pomeriggio, nell’aula

magna di via Castelnuovo, si è tenuto il Welcome day, il giorno del benvenuto, un pomeriggio organizzato per illustrare ai ragazzi stranieri tutti i percorsi formativi esistenti e le proposte di studio possibili nell’ateneo comasco.
In sala una cinquantina di giovani provenienti da ogni parte del mondo.
In particolare da Cina, Turchia, Iran e Colombia. Tutti molto attenti nel seguire le spiegazioni e nel fare domande per capire con esattezza cosa potranno trovare in città.
«Ho deciso di venire qui perché il Politecnico è tra le prime università nel campo dell’ingegneria, corso di studi che mi interessa seguire – dice l’iraniana Anita Imani – Inoltre, ho scelto l’Italia anche perché è una nazione fantastica, ricca di cultura e anche Como mi sembra proprio una bella città. Credo di poter dire che sarà sicuramente un’esperienza affascinante».
In effetti il Politecnico di Milano è la prima università in Italia, l’undicesima in Europa e la 48esima nel mondo, nella graduatoria mondiale relativamente al campo dell’ingegneria e della tecnologia. E le sedi distaccate sono ben cinque: oltre a quello attivo nella nostra città, esistono anche i poli di Piacenza, Mantova, Lecco e Cremona.
«Il Politecnico ha una grande fama internazionale. È questo che mi ha fatto decidere per Como – interviene Seher Avci, una ragazza in arrivo dalla Turchia – Mi trovo qui perché sono convinta di poter approfondire gli studi che mi interessano da sempre. Ovvero quelli di ingegneria». Il Welcome day di ieri pomeriggio ha chiuso le iniziative organizzate all’interno di Induction weeks (le settimane di orientamento), una serie di incontri, seminari e corsi finalizzati all’accoglienza e all’integrazione degli studenti internazionali ammessi al primo anno dei corsi di laurea magistrale erogati in lingua inglese, ma aperti anche a tutti gli altri studenti stranieri ammessi al primo anno dei corsi di laurea rivolti agli exchange students. «Como è una soluzione di assoluta eccellenza. Qui si può studiare in maniera approfondita e si può godere di ogni attenzione – dice ancora l’iraniana Nasim Sanelmi – la ritengo una scelta vincente. In più, è anche una città accogliente e veramente molto bella».
Oltre agli stranieri, frequentano il politecnico di Como anche 896 ragazzi lombardi e 248 studenti provenienti da altre regioni italiane. «Sono qui in città già da due anni – dice in perfetto italiano la colombiana Estefany Rey – Mi trovo bene, si studia con profitto. Tutto è perfetto. Si sta rivelando una scelta assolutamente azzeccata». Dopo mezz’ora di spiegazione in perfetto inglese, seguita dai presenti in assoluto silenzio, tocca alla professoressa Maria Antonia Brovelli, pro-rettrice del polo territoriale di Como, spiegare le peculiarità della sede cittadina.
«Sono numeri decisamente buoni. Siamo soddisfatti della risposta in arrivo dall’estero – spiega la professoressa Brovelli – Non penso che potrà aumentare il numero degli iscritti in arrivo da fuori Italia. Ora puntiamo a migliorare sempre di più la qualità dell’insegnamento. Vogliamo creare un polo d’eccellenza. Come confermato anche dai ragazzi, i corsi più gettonati sono quelli di ingegneria informatica, gestionale e ambientale».

Fabrizio Barabesi

Nella foto:
Sono 1.688 gli studenti che hanno frequentato, lo scorso anno, i corsi universitari nella sede comasca del Politecnico di Milano. Di questi, ben 544 erano stranieri. Una folto gruppo che, anno dopo anno, si consolida

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