Como compatta: “La Tangenziale sia sempre gratuita”

«La Tangenziale di Como deve restare sempre gratuita». Appello unanime di enti, istituzioni e associazioni di categoria alla Regione perché il pedaggio previsto per percorrere la nuova arteria, da Grandate allo svincolo dell’Acquanegra, sia cancellato definitivamente e non solo sospeso fino a fine anno, come previsto al momento da Pedemontana.
Ieri, il tema “Tangenziale di Como” era uno dei punti all’ordine del giorno della riunione del Tavolo per la competitività e lo sviluppo della provincia, a Villa del Grumello. Rinviata a una riunione successiva la questione secondo lotto, i partecipanti si sono concentrati sul primo tratto, ormai completato.
L’inaugurazione è fissata per il prossimo 23 maggio e, come annunciato nei giorni scorsi dal presidente della Lombardia Roberto Maroni, per i primi mesi, almeno fino alla fine di Expo e probabilmente fino a fine anno, non sarà previsto alcun pedaggio. La Tangenziale, composta da due “bretelle” per complessivi 2,4 chilometri, sarà percorribile interamente, ad eccezione però del raccordo con l’autostrada A9.
«Certo è un passo avanti importante – ha detto al termine della riunione del Tavolo la coordinatrice, Annarita Polacchini – ma per il territorio non basta. Chiediamo sia permanente la fruizione gratuita della Tangenziale nella funzione propria di tangenziale, ovvero ad eccezione dei veicoli che entreranno in autostrada».
In pratica, fatto salvo il pagamento della barriera di Grandate – attualmente il pedaggio previsto è di 2,20 euro – i componenti del Tavolo chiedono la gratuità dei tratti da Villa Guardia all’Acquanegra, dall’Acquanegra all’uscita Lago di Como (ex Como Nord) e da Villa Guardia a Lago di Como.
«I flussi di attraversamento devono essere liberi, senza pedaggio – ha ribadito Polacchini – perché la tangenziale svolga davvero la sua funzione, ossia possa sgravare dal traffico le aree urbane. Saranno comunque previsti i sistemi di riscossione del pedaggio, ma il ticket dovrà essere applicato solo ai mezzi diretti in autostrada».
Perché la richiesta di Como possa essere accolta, dovrà essere trovata un’intesa tra Società Pedemontana, che gestisce la nuova arteria, e Società Autostrade, alla quale fa capo il pedaggio dell’A9. Se fosse cancellato il ticket di 60 centesimi previsto per la Tangenziale di Como, ci sarebbe una cospicua, minore entrata che dovrebbe gravare, questo almeno nelle intenzioni, su entrambi gli enti gestori.
«L’equazione non è di semplice soluzione – ha ammesso la stessa Annarita Polacchini – Si tratta di verificare le condizioni tecniche per rendere possibile l’annullamento del pedaggio previsto per la Tangenziale di Como. Il nostro interlocutore è la Regione, alla quale consegneremo la richiesta del Tavolo perché si faccia poi portavoce dell’istanza del territorio con Pedemontana e Autostrade».
Proprio a causa del problema del pedaggio, era stato paventato un rinvio dell’apertura della Tangenziale di Como. La nuova arteria infatti, come detto, si collega all’A9 evitando però il passaggio dalla barriera di Grandate. Pedemontana ha previsto l’applicazione di un innovativo sistema di esazione senza casello, con l’addebito diretto della tariffa prevista su un telefonino collegato alla targa del veicolo. Il sistema però non sarà in funzione prima dell’autunno e per questo c’era il rischio di uno slittamento dell’inaugurazione della strada.
Per evitare questo blocco, contro il quale a Como era scattata una levata di scudi, è stato deciso di procedere comunque con l’apertura della Tangenziale, tenendo chiusa però l’intersezione con l’A9. In questa fase sarà sicuramente annullato anche il pedaggio per il nuovo tratto, che sarà dunque percorribile gratuitamente.
Anna Campaniello

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