Como, dati da “provincia rossa” da settimane

Paolo Spada

Como, ormai da settimane è una “provincia rossa”, con poche altri territori nel Nord Italia (Sondrio, Brescia, Mantova, Trento, Bolzano, Udine e Pordenone) e una dozzina tra il Centro e il Sud.

La fotografia della pandemia a livello territoriale è opera di Paolo Spada, medico chirurgo vascolare all’Humanitas di Milano, da anni divulgatore e autore di “Pillole di ottimismo”, pagina seguita da oltre 150mila persone solo su Facebook. La mappa di Spada non si basa sul famigerato Rt, ma sui casi di Covid in rapporto ai posti letto e alla loro occupazione, su base settimanale. La Lombardia ha una soglia stimata di 153 letti a disposizione ogni 100mila abitanti per pazienti Covid e non Covid. Se si supera questo indice nella settimana, il colore del territorio diventa rosso. Da settimane, Como ha una incidenza di 170 (+17) casi ogni 100mila abitanti, seconda solo a Mantova e Brescia con 189.

«Si tratta di un coefficiente realizzato con un semplice calcolo aritmetico sui dati del Ministero della Salute – spiega il dottor Spada – La misura della disponibilità di letti per il cittadino, la ricettività del sistema ospedaliero, per terapie intensive e non, è indispensabile per un territorio».
Chi è meglio attrezzato a livello di letti ospedalieri sopporta insomma meglio la pandemia. La Lombardia ha molto più letti per abitanti rispetto alla Calabria, ma molti meno di Veneto, Toscana, Piemonte e Lazio, ad esempio.

«Qui abbiamo eccellenze sanitarie riconosciute – spiega Spada – ma anche 10 milioni di residenti. I comaschi non si devono però spaventare per questa situazione. In autunno quel 170 era arrivato a 900 o 1.000 in diverse province. Ma ora, con la Lombardia in giallo, è difficile che si abbassino i numeri. Una divisione a livello provinciale consentirebbe invece di lasciare misure stringenti solo dove servono e per il periodo necessario, liberando invece alla vita piena territori laddove l’incidenza è molto bassa, penso a Bergamo, ad esempio, che è a 45» conclude il dottor Paolo Spada.

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