Como – Derby per i playoff

Calcio – Alle 14.30 gli azzurri affrontano una squadra che sta vivendo un momento di crisi. Un’occasione per riconquistare la parte alta della classifica
Per mister Ernestino Ramella un “derby del cuore”, per il Como una gara da vincere per tornare, soprattutto in classifica, ai livelli di inizio anno, quando la squadra azzurra è sempre stata in zona playoff.
È una gara di grande significato, quella che oggi alle 14.30 va in scena allo stadio Sinigaglia e che vedrà protagonisti il Como e il Pavia.
Gli azzurri sono reduci dall’anticipo dell’altro venerdì in cui hanno chiuso con un rocambolesco 3-3 una gara in cui ci sono stati episodi

– su tutti l’annullamento di un gol regolare sull’1-2 per i lariani – che certo non hanno aiutato gli uomini di mister Ramella.
«Guardando alla gara di oggi con il Pavia – dice Nino Balducci, opinionista di Etv – sarà necessario prima di tutto registrare la difesa. Poi, a causa delle varie assenze, tra squalifiche e infortuni, bisognerà vedere quale assetto sceglierà l’allenatore per questa gara».
Come detto, per il tecnico del Como questo incontro riveste un significato particolare, visto che Ramella è originario proprio della provincia di Pavia. Ma in questo momento la sua concentrazione – ovviamente – è sui suoi azzurri e sulle scelte da fare per sopperire alle importanti mancanze.
Per squalifica non potranno infatti giocare il centravanti Francesco Ripa e l’esperto centrocampista Andrea Ardito. Dalla lista dei convocati mancano anche il fantasista Emanuele Bardelloni e il portiere Marco Giambruno. All’ultimo ha invece recuperato il brasiliano Robson Toledo, che è dunque a disposizione. Nel gruppo anche un caricatissimo Walter Zullo, reduce dalla trasferta con la Nazionale di categoria ad Assisi, con cui ha sfidato il team olimpico della Palestina. Una gara terminata 1-0 per l’Italia con rete proprio del difensore lariano.
«Ovviamente non posso entrare in discorsi tecnici – dice il dirigente Maurizio Porro, da poco ritornato nei quadri del club lariano – ma posso dire che nel gruppo ho colto serenità in questi giorni. Lo spirito giusto in vista di una partita delicata come quella odierna».
Perché gli azzurri si trovano di fronte una squadra che è in un periodo negativo, ma che proprio sulla gara odierna punta tutto per rialzare la testa. Un avversario sulla carta tosto, che però si presenta al Sinigaglia con due importanti defezioni, i difensori Riccardo Fissore e Gaetano Capogrosso.
Tre punti da conquistare, insomma, in attesa che si sblocchi la vicenda societaria, con le quote del 48,5% del Como, ancora in possesso di Antonio Di Bari, che presto potrebbero passare al presidente Amilcare Rivetti, che poi le girerebbe alla cordata di imprenditori comaschi che ha dato – e confermato – la propria disponibilità a dare una mano all’attuale numero uno.
E in questo intreccio potrebbe avere un ruolo “interventista” anche Savino Tesoro, imprenditore (e papà di Antonio, responsabile del mercato del Como) che ha già mostrato la sua vicinanza al club negli scorsi mesi, aiutando l’ex numero uno Antonio Di Bari e che ora ha dato la sua disponibilità a supportare Rivetti, anche se non è dato sapere in quale forma. Ulteriori sviluppi su questa vicenda – che sta andando fin troppo per le lunghe – sono attesi nei primi giorni della prossima settimana anche se di certezze, come sempre, non ce ne sono.

Massimo Moscardi

Nella foto:
Gara sentita
Un match del passato tra Como e Pavia. Una sfida particolare per il tecnico dei lariani, Ernestino Ramella, che è originario proprio della provincia dell’Oltrepò

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