Como dichiara guerra ai furbetti della spazzatura

L’accusa dell’assessore Bruno Magatti
Al mercato coperto saranno attivate “sentinelle” ed elevate anche multe
(f.bar.) Una vera e propria montagna di rifiuti: 750 tonnellate l’anno. È quella ammassata nei compattatori del mercato coperto di Como. «Una quantità spropositata che, ovviamente, è anche opera dei soliti furbetti. C’è infatti chi arriva da fuori e, senza avere alcun legame con le attività del mercato, butta qui la spazzatura. Spesso si tratta di oggetti anche molto ingombranti», dice Bruno Magatti, assessore all’Ambiente di Palazzo Cernezzi.

E così, entro breve, arriveranno vere e proprie sentinelle. Controlleranno il deposito dei rifiuti degli operatori del mercato e vigileranno affinché non vi siano gli abusivi del pattume.
Un servizio che partirà inizialmente in via sperimentale. Nella prima fase, i vigili controlleranno e, se necessario, daranno multe. Poi verranno sostituiti da un presidio fisso.
Il mercato coperto si inserisce nel progetto – Rifiuti + Valore, pratiche per una Como più sostenibile, ideato per prevenire e ridurre la produzione di immondizia. Il tutto con l’avvio della raccolta differenziata ormai alle porte. La “rivoluzione” in città scatterà infatti il prossimo 3 giugno.
Il piano, illustrato ieri mattina in Comune, è cofinanziato da Fondazione Cariplo e realizzato dall’associazione L’isola che c’è in collaborazione con Palazzo Cernezzi, l’associazione Rete Casa Clima e altri soggetti locali.
Il progetto ammonta a 165mila euro finanziati, come detto, da Fondazione Cariplo (98.500 euro), Comune di Como (22mila euro sotto forma di personale e attività) e le associazioni coinvolte (L’isola che c’è e Rete Clima).
L’obiettivo è di spiegare ai cittadini come poter riutilizzare e riciclare i prodotti, allungandone quindi la vita. Di qui lo slogan scelto – rifiuti, +valore. «È una scommessa difficile sulla quale però puntiamo molto. Como scommette sul ciclo dei rifiuti. L’obiettivo è arrivare a un -15% di immondizia prodotta e al 75% di raccolta differenziata», ha detto Marzia Lorini, coordinatrice del progetto per L’Isola che c’è.
«Si tratta di un positivo esempio della validità e del significato profondo del modo di operare in rete», commenta Gisella Introzzi, assessore alle Attività produttive del Comune di Como.
Ecco nel dettaglio le iniziative. Innanzitutto, con i commercianti del mercato coperto è in corso un’attività di analisi delle attuali gestione e produzione di rifiuti, attraverso interviste e questionari.
Per la riduzione degli imballaggi e degli scarti si valuta sia la possibilità di usare involucri riutilizzabili e biodegradabili, sia la possibilità di recuperare gli alimenti invenduti per fini sociali. Verranno inoltre installati nei padiglioni cestini per la raccolta differenziata. Sarà poi attivato, in collaborazione con altre associazioni ambientaliste, un eco-sportello aperto a tutti i cittadini dove chiedere informazioni sui rifiuti.
Si lavorerà anche nelle scuole. Tra marzo e giugno, sono in programma percorsi didattici e laboratori sul riuso e riciclo in 6 diversi istituti scolastici: la scuola dell’infanzia di Salita dei Cappuccini, le primarie di via Fiume, via Perti, Civiglio, Breccia e Prestino.
Le attività coinvolgeranno sia gli alunni, sia i genitori, anche attraverso le associazioni La scuola che vola e La scuola fa centro. Ci si sposterà anche nei quartieri con eventi e laboratori per promuovere sempre la riduzione dei rifiuti, la raccolta differenziata, lo scambio e il riuso di beni durevoli, in particolare nelle zone di Como-Borghi e Sant’Agata e nei quartieri esterni di Camerlata, Rebbio, Breccia e Prestino.

Nella foto:
Al mercato coperto viene prodotta una quantità di spazzatura esorbitante

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