Como e gli altri luoghi in cerca di identità

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Molte le zone problematiche

Il rapporto tra il capoluogo lariano e le sue piazze non cessa di essere problematico.
Sono tuttora molti, in città, gli spazi aperti in cerca di un’identità.
Piazza Gobetti, per fare un esempio, resta landa desolata e pericolosa. Oltre che uno dei punti centrali dello spaccio tra i minorenni. Un angolo di Como incastrato tra piazza Cavour e piazza Duomo che da decenni è al centro di tentativi di riqualificazione. Tutti senza esito.
Oggi questo luogo appare sempre più tristemente

abbandonato a se stesso. La fontana spenta e utilizzata come pattumiera, sporcizia e graffiti sui muri. È questa la prima immagine che si presenta gli occhi di quanti la attraversano. Altro luogo senza una vera anima è il “fortino” di piazza Roma.
Ormai da mesi al centro di roventi polemiche, vede i commercianti sulle barricate opporsi strenuamente alla trasformazione in Zona a traffico limitato (Ztl) dell’intera area e alla cancellazione dei parcheggi un tempo a pagamento diventati posti auto per residenti. Un piano che – nonostante le opposizioni – tra pochi giorni diventerà operativo. Dopo la recente conclusione dei lavori sul ponte della darsena e in vista della fine delle festività, nulla potrà più bloccare il piano dell’assessore alla Mobilità, Daniela Gerosa. Scatterà infatti a gennaio il semestre di sperimentazione previsto per verificare l’efficacia della Ztl.

Nella foto:
Piazza Gobetti (sopra) e piazza Roma (a sinistra), luoghi in cerca di identità

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