Como, ecco la mappa di tutte le aree dismesse. Dall’ex scalo merci alle fabbriche ormai chiuse

Como veduta aerea

A Como si discute molto, e da anni, dell’area dell’ex Ticosa. Ma non è l’unica zona dismessa esistente in città. In totale sono infatti 38 le aree che attendono una riqualificazione e di essere inserite nuovamente nel tessuto cittadino.
Soltanto in 3 aree la riqualificazione è stata portata a termine, in altre 15 invece c’è un’iniziativa in corso mentre sono venti le aree orfane di progetti e al momento senza un futuro. Su alcune aree abbandonate da anni, qualcosa oggi finalmente sembra muoversi. Tra i piani di recupero sui quali attualmente si sta ragionando in Comune a Como, oltre al rilancio del quartiere di Ponte Chiasso dove dovrebbero rinascere le immense aree ex Lechler e Albarelli, anche quello di rilancio dell’area dell’ex Mesa e dello scalo merci dell’ex stazione di Como San Giovanni. Sulla prima superficie è ancora evidente lo scheletro delle palazzine incompiute dell’azienda chimica Mesa. «Si tratta di dare seguito alla conclusione dell’accordo di programma con Regione Lombardia e Aler che si adopererà per la realizzazione di 34 alloggi di edilizia convenzionata e una struttura commerciale da 1.500 metri quadrati con annessi parcheggi – spiega l’assessore all’Urbanistica Marco Butti – Si faranno anche una serie di interventi infrastrutturali e viabilistici richiesti dal Comune».
Il recupero dell’ex scalo merci può invece considerarsi avviato. «Si creerà un albergo, un’area per la ristorazione e oltre 400 posti auto – prosegue Butti – e soprattutto la prima zona di sosta attrezzata per i bus turistici con 29 posti». Nessun piano urbanistico per il recupero dell’ex Binda a Breccia e per la vicina area di viale Rimembranza e infine per l’ex Danzas, una zona strategica a due passi dalla città murata.
«Si tratta di importanti aree di proprietà privata e dunque molto spetta ai proprietari. Per quanto riguarda l’ex Danzas si tratta di una zona strategica sull’asse di viale Innocenzo dove ad oggi non abbiamo alcuna proposta anche se sappiamo che c’è interesse da parte di privati», dice Butti.
Ultima tappa nei pressi dell’ex distretto militare dove tra le vie De Cristoforis e Castellini, un tempo sorgeva la Tintoria Lombarda. Oggi l’area – la fabbrica è stata demolita nel 2011 – attende una riqualificazione. A due passi anche la stamperia Napoleona.

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