Como fa scuola nell’architettura con la Triennnale

La cittadella dello sport razionalista con stadio e le sedi di  Canottieri Lario e Yacht Club La cittadella dello sport razionalista con stadio e le sedi di Canottieri Lario e Yacht Club

L’architettura e il design della scuola ieri, oggi e domani. È il tema della mostra “Di ogni ordine e grado” che la Triennale di Milano ha inserito per la tappa di Como del suo tour “In viaggio con la Triennale”, con cui il prestigioso istituto culturale e museale milanese vuole portare in tutta la Lombardia iniziative per sottolineare gli aspetti e le eccellenze storiche, artistiche, architetturali di ogni angolo della nostra regione.
«Esploreremo temi come il rapporto tra l’architettura ed il design non solo degli edifici scolastici ma anche di ogni componente della vita della scuola, banchi, sedie e tutto quanto si possa trovare in un’aula, e le modalità di insegnamento, i diversi stili pedagogici propri della tradizione italiana che hanno caratterizzato il Novecento», spiega Massimo Ferrari, curatore della mostra e docente del Politecnico di Milano.
La mostra, che si aprirà il 24 luglio e rimarrà aperta fino all’8 novembre, si articolerà in tre spazi. Due sono in realtà un unico grande spazio espositivo: Palazzo Natta e Spazio Natta di Como, in centro storico, che il Politecnico ha messo a disposizione. «Il primo ospiterà una grande mostra sull’architettura scolastica italiana, in cui mostreremo anche il risultato di una grande ricerca condotta su ben cinquecento casi di progetti per la scuola italiana. Ci sarà anche spazio per esperienze estere: come in altri paesi hanno visto e vedono l’architettura della scuola. Lo Spazio Natta sarà invece dedicato al design in ambito scolastico, a come architetti e designer hanno pensato tutto ciò che è arredo nelle classi in base ai diversi indirizzi pedagogici, alla divisione ed organizzazione tra spazi collettivi, per l’insegnamento o per lo studio, e spazi singolari, per dare ad ogni studente la possibilità di un momento tutto suo».
La terza sede sarà la Canottieri Lario, dove verranno esposti i progetti per la scuola del futuro.
«Per questa sezione, abbiamo chiamato una ventina di architetti di grande esperienza in questo settore, e gli abbiamo chiesto di disegnare per noi la scuola del domani».
«Como è una delle Patrie dell’architettura italiana moderna», dice Alberto Ferlenga, curatore del tour. E ricorda come sul lago abbiano lavorato architetti come Antonio Sant’Elia, Giuseppe Terragni con il fratello Alberto, Cesare Cattaneo, Pietro Lingeri e molti altri. Molti di questi nomi si sono dedicati anche all’architettura della scuola e hanno lasciato segni profondi nel tessuto urbanistico e culturale comasco.
«Segni che rientrano a buon titolo tra quelle “eccellenze del territorio lombardo che dobbiamo e vogliamo illuminare per consolidare l’attrattiva della nostra regione nel mondo», sottolinea Fabrizio Sala, assessore all’Expo della Regione.
Franco Cavalleri

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