Como ha ricordato il sacrificio di Luigi Carluccio

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La commemorazione
Il brigadiere della Polizia di Stato ucciso da una bomba in viale Lecco nel 1981

Como non ha dimenticato: a 32 anni dalla sua tragica scomparsa, la città ieri ha ricordato il sacrificio del brigadiere Luigi Carluccio, prima con una messa poi con una cerimonia sul luogo in cui il poliziotto morì nel tentativo di disinnescare un ordigno esplosivo collocato in viale Lecco, all’angolo con via Sacco. A fianco dei congiunti del brigadiere della Polizia di Stato c’erano i rappresentati delle istituzioni cittadine: il prefetto Michele Tortora, il sindaco Mario Lucini e il questore

Michelangelo Barbato.
La morte di Carluccio avvenne il 15 luglio 1981. Una data che passò alle cronache come la “Notte dei Fuochi”, ovvero il giorno in cui anche il capoluogo lariano conobbe la violenza del terrorismo.
«Voglio ringraziare tutte le persone che ogni anno ricordano il sacrificio di mio padre – ha detto il figlio Alessandro – Spero che questo possa essere un insegnamento per le nuove generazioni».
Parole commosse dalla vedova, Maria Rosaria Carluccio: «Avevo un figlio di 8 mesi e per me fu davvero un brutto periodo – ha affermato – Purtroppo la vita riserva questi dolori e serve molto coraggio per affrontarli. Anche io sono grata a chi non dimentica quello che è successo e mi manifesta ogni anno, in questa occasione, la sua vicinanza».

Massimo Moscardi

Nella foto:
Un momento della commemorazione in viale Lecco, con le autorità cittadine (foto Fkd)

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