Como, il consiglio comunale è da remoto: acquistato il software

Palazzo Cernezzi

Incombono le scadenze di approvazione di bilancio a Palazzo Cernezzi e anche il consiglio comunale torna a riunirsi, ma come? Le sedute in presenza come è noto sono state sospese dal 4 novembre. «Alla luce dell’aggravarsi dell’emergenza sanitaria, insieme a tutti i capigruppo, a maggior tutela dei dipendenti e degli amministratori comunali, ho disposto l’annullamento della seduta del Consiglio comunale di stasera e quelle già fissate per il mese di novembre» aveva spiegato la presidente Anna Veronelli. Difficile del resto garantire il distanziamento negli incontri tra i 42 rappresentanti della politica cittadina (32 consiglieri e 10 membri della giunta, sindaco compreso) oltre al personale di sala. Meno complessa la situazione delle Commissioni, per le quali si è optato per la videoconferenza tramite la piattaforma Google Meet, con la diretta in streaming audio disponibile sul canale Youtube del Comune per l’ascolto a distanza.
Oggi si riunirà la “1” alle 17 e mercoledì la Commissione 2, alle 15. Ma torniamo alla ripartenza del consiglio comunale. La prima convocazione d’urgenza è per mercoledì alle 19.30, poi giovedì 19, lunedì 23, mercoledì 25, lunedì 30. Palazzo Cernezzi ha infatti acquistato nel frattempo un sistema di gestione da remoto delle sedute.
Tra le proposte ricevute in Comune, la scelta è caduta su “Consigli.Cloud” di Microvision. Si tratta di un sistema di videoconferenza che effettua sia la trasmissione sia la registrazione e l’archiviazione. Tutti gli interventi vengono trascritti in automatico ed è possibile condividere in tempo reale i documenti. Altro aspetto indispensabile, che il sistema è in grado di gestire, riguarda la votazione elettronica, che si può effettuare sia nella forma palese sia segreta, con l’eventuale gestione anche delle deleghe di voto. Tutta la seduta può quindi avvenire in diretta senza interruzione, con una gestione simile all’aula.
La presidente Anna Veronelli (e soltanto lei) mantiene anche la facoltà di dare e togliere la parola.
Palazzo Cernezzi paga per il servizio 6mila e 100 euro, Iva compresa, e potrà utilizzarlo dalla prossima settimana e almeno fino al termine dell’emergenza sanitaria senza rallentare la macchina amministrativa.

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